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“Shuttle, progetto da rivedere con il Ministro Lezzi: collegamento ferroviario con l’aeroporto”

Il sindaco Rossi: “Inutile il progetto su gomma, spreco di risorse. Ne discuteremo a Bari con l’assessore Giannini: con i binari lo scalo più vicino a Taranto e Lecce”

BRINDISI – La prima manovra politico-amministrativa del sindaco Riccardo Rossi e della Giunta, passa dall’aeroporto del Grande Salento per realizzare un collegamento su binario con Lecce e Taranto, con un duplice obiettivo: impedire lo spreco di ricorse legate al finanziamento dello shuttle, da sempre ritenuta opera non strategica per Brindisi, dirottando almeno una parte dei fondi, e al tempo stesso potenziare lo scalo aeroportuale e bloccare le ambizioni di Grottaglie (per i voli civili) coltivate a Bari.

La strategia del sindaco e la telefonata al ministro

Riccardo Rossi-11Mossa strategica, quella del primo cittadino, in direzione della quale ha iniziato a lavorare dal giorno successivo alla proclamazione, in linea con il programma elettorale della coalizione di centrosinistra. Ieri il contatto con il Governo: “Bisogna capire se per il Consiglio dei ministri si tratta o meno di un’opera strategica, visto che il progetto del raccordo ferroviario è stato finanziato dal Cipe con fondi pari a 60 milioni di euro”, dice Rossi. “Ho contattato il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi e la ringrazio per la sua disponibilità e cortesia. Adesso incontreremo l’assessore regionale ai Trasporti per far sapere cosa ne pensa il Comune”.

L’incontro è previsto per la giornata di lunedì 23 luglio con Giannini. “E’ un buon inizio per avviare un confronto su temi importanti con il Governo Nazionale”, ha scritto lo stesso sindaco sulla sua pagina Facebook, subito dopo aver sentito il ministro.

L’incontro a Bari con l'assessore ai Trasporti

Sul tavolo barese il sindaco e gli assessori ai Lavori pubblici e alla Programmazione economica porteranno la richiesta ufficiale di correggere il progetto dello shuttle, vale a dire del collegamento su gomma tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria, per consentire un potenziamento del raccordo su binario tale da assicurare nuove corse tra lo scalo del Grande Salento e le stazioni di Lecce e Taranto. La manovra avrebbe un valore di almeno venti milioni di euro, somma che il Comune di Brindisi intende chiedere al Governo, pescando dai fondi previsti per il finanziamento dello shuttle.

Rossi ha sempre sostenuto che non ci sia spazio per lo shuttle, sul quale scommetteva l'Amministrazione di centrosinistra nella versione Consales sindaco. L'opera era  considerata anche da Forza Italia una duplicazione del collegamento su strada esistente e affidato alla Stp. D'Attis, oggi onorevole, "ieri", consigliere di opposizione, fu tra i contestatori pratici e organizzò una corsa sul bus per dimostrare come in undici minuti, fosse possibile coprire la tratta stazione-aeroporto e viceversa. Rossi ha sempre affermato che non c’è spazio per due aeroporti civili in Puglia, Brindisi e Grottaglie.

Il percorso dello shuttle-3

L’aeroporto di Grottaglie

Convivenza impossibile perché non sostenibile dal punto di vista economico: sul piatto della bilancia, il bacino di utenza e i costi. Argomento che inevitabilmente sarà affrontato al tavolo barese. Primo segnale del principio di autodeterminazione in risposta a chi ha sollevato dubbi sulla dipendenza se non addirittura sudditanza da Bari e dal Pd del governatore Michele Emiliano.

Chi ha memoria storica della progettualità interna a Palazzo di città, ricorda che in realtà i binari erano stati proposti 30 anni fa: il progetto portava la firma dell’ingegnere Vito Maellaro. Nel corso degli anni ha subito una serie di rivisitazioni, sino a diventare un tram. L’ex sindaco Giovanni Antonino lo chiamò Desiderio. Da allora altra mutazione, per arrivare allo shuttle. Non ancora decollato.

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