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Sulla banchina di S.Apollinare cantiere per produrre blocchi in cemento

E' l'area individuata dall'impresa che sta realizzando la condotta subacquea di Apani. Presentata istanza di concessione

BRINDISI - Già retrovia del progetto del tratto sottomarino e poi dell'ultimo segmento terrestre della Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che porterà in Europa il metano dei giacimenti azeri del Mar Caspio, con parte della nuova banchina di Costa Morena Est destinata allo stoccaggio dei tubi della condotta, il porto di Brindisi sarà anche al servizio della realizzazione della condotta sottomarina di Apani, che convolgierà in mare aperto i reflui trattati dal moderno depuratore circondariale di Bufalaria.

E' necessario premettere che l'associazione del Operatori portuali salentini (Ops) nel suo recente incontro con il comandante della Capitaneria di Porto, Giovanni Canu, in cui ha condiviso le proposte da sottoporre all'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, ha ribadito, oltre alla necessità di attrezzare intanto una banchina per le grandi navi da crociera nel porto esterno, anche come "sia comunque necessario pianificare e mettere a budget gli interventi che possano garantire nuove banchine al porto ad iniziare da quello impellente già previsto di Sant’Apollinare e che si giunga presto anche ad una soluzione per poter divenire uno dei pochi porti in grado di rifornire le navi di nuova generazione alimentate a gas."

Ma proprio per la banchina di S.Apollinare, e più precisamente per un'area di 2.250 metri quadfrati, pende in questi giorni presso l'Adsp una domanda di concessione demaniale da parte della società Doronzo Infrastrutture di Barletta, per la durata di un anno, allo scopo di potervi realizzare un cantiere per la fabbricazione dei blocchi piramidali in cemento necessari per la condotta sottomarina di Apani, appalto dell'Acquedotto Pugliese che la Doronzo si era aggiudicata in una gara col ribasso più alto cui avevano parttecipato 15 ditte.

L'area richiesta in concessione, con relativo specchio acqueo, servità non solo alla prefabriccazione di blocchi, ma anche attività di sbarco, movimentazione e stoccaggio ad essa connesse. Insomma, chiuso il cantiere per la ristrutturazione della banchina di S.Apollinare, se ne apre un altro, sempre nelle stesso sito, ma per fabbricare manufatti in cemento. L'istanza di concessione è stata pubblicata sull'albo pretorio della Adsp del Mare Adriatico Meridionale, e lo sarà sino al 28 novembre. Non si sa se il cantiere interferirà con l'attracco di navi da crociera di medio-piccolo tonnellaggio e di grandi navi ro-ro.


 

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