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Futuro del villaggio di Ostuni: incontro tra sindaco e proprietario Valtur

Incontro in municipio a Ostuni tra il sindaco Domenico Tanzarella e l'imprenditore montenegrino Franjo Ljuljdjuraj amministratore di Orovacanze Spa che alla fine del luglio 2013 aveva rilevato la società Valtur in amministrazione straordinaria

OSTUNI – Incontro in municipio a Ostuni tra il sindaco Domenico Tanzarella e l’imprenditore montenegrino Franjo Ljuljdjuraj amministratore di Orovacanze Spa che alla fine del luglio 2013 aveva rilevato la società Valtur in amministrazione straordinaria. “Un incontro che è servito alle parti per conoscersi, per evidenziare quali sono i problemi e soprattutto le prospettive del villaggio di Ostuni che ha costituito e costituisce ancora un punto di riferimento per la città e il turismo non solo di questa provincia”, spiega un comunicato dell’amministrazione comunale della Città Bianca.

Il villaggio Valtur di OstuniIl contratto preliminare per il passaggio di Valtur a Orovacanze era stato firmato il 28 luglio del 2013 al Ministero per lo Sviluppo Economico, con i tre commissari che curavano l’amministrazione straordinari della società turistica italiana, Stefano Coen, Daniele Discepolo, Andrea Guerra, per un prezzo di 8,3 milioni di euro. Già il 7 maggio precedente però gli stessi commissari avevano presentato al ministero l’istanza per aggiudicare 9 villaggi a Orovacanze, e precisamente di Capo Rizzuto in Calabria, Favignana alle isole Egadi, Marilleva in Trentino, Ostuni in Puglia, Pila in Valle d’Aosta e Sestriere in Piemonte, con accordi di contingentamento per i villaggi di Twiga (Kenya) e Amarina (Madagascar).

Valtur in amministrazione straordinaria avrebbe proseguito fino al termine della stagione estiva 2013 la gestione del perimetro aziendale oggetto di cessione e dei villaggi di Baia di Conte presso Alghero in Sardegna e Tiran Beach (Sharm El Sheikh. Orovacanze si era impegnata nel piano di salvataggio ad assumere 85 dipendenti su 223. Erano rimasti fuori dall’accordo i villaggi di Pollina in Sicilia e di Santo Stefano in Sardegna.

Franjo Ljuljdjuraj a Ostuni-2Tanzarella ha manifestato la propria preoccupazione per la sorte dei lavoratori locali del villaggio di Ostuni (appena a marzo aveva inviato una dura lettera al ministero per l’assenza di dalla vertenza avviata dagli stessi dipendenti di Valtur Ostuni e per le voci di affidamenti di commesse a società e operative esterne) e per il rilancio della struttura. Franjo Ljuljdjuraj ha garantito che la sua società ha particolarmente a cuore questo villaggio; che a seguito dell’intesa anche con il gruppo che detiene la proprietà sono partiti i lavori per migliorare la struttura e che si punterà anche a elevare il livello sia dei servizi, sia degli operatori impiegati negli stessi.

Nel frattempo proseguono gli incontri e le trattative a livello sindacale per definire l’organico lavorativo della struttura. “L’impegno perché venga utilizzata manodopera locale c’è, naturalmente con i requisiti, le professionalità, capacità indispensabili per portare questo villaggio verso gli obiettivi strategici che sono stati condivisi”, si legge nella nota del Comune di Ostuni sull’incontro. “Tutto questo, naturalmente, finalizzato ad allungare la stagione e quindi a poter utilizzare il villaggio Valtur almeno da aprile ad ottobre e ritornare anche ad una internazionalizzazione dello stesso”.

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