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Il senatore Iurlaro: “Le promesse di Marino valgono poco”

Il senatore sbotta su Fb dopo che l'ufficio stampa del candidato sindaco ha smentito che il movimento di Verdini, Ala, fa parte della coalizione. L'imprenditore: "L'ho incontrato, ma la decisione spetta al gruppo, la verità è solo questa"

BRINDISI – Tensione politico-elettorale amplificata da Facebook, come se fosse colpa del social network e non di chi scrive e posta foto: il senatore francavillese Pietro Iurlaro di Ala, il movimento dell’ex Fi Denis Verdini, se la prende con Nando Marino, il candidato sindaco del centrosinistra cosiddetto allargato, e lancia bordate del tipo “quello che promette lui vale poco”.

carmela lo martire e denis verdini-3Tutto nell’arco delle ultime 24 ore, dopo che su Fb qualcuno vicino a Iurlaro ha pubblicato foto del senatore Verdini con l’avvocato brindisino Carmela Lo Martire, assessore tecnico uscente al Bilancio. E dopo che qualcun altro ha ipotizzato la formazione di una lista a sostegno di Marino, riconducibile ad Ala, con Lo Martire nel ruolo di coordinatrice cittadina e il parlamentare francavillese in quello di referente provinciale.

E’ successo che di fronte a un’ipotesi riferita ieri (mercoledì 20 aprile) da Brindisi Report, anche sulla base di indiscrezioni raccolte tanto a Roma, dove Verdini sostiene il premier Matteo Renzi, quanto in città dove si sente la presenza di Michele Emiliano (non proprio in sintonia con il leader del Pd), Marino, o meglio il suo ufficio stampa, con una mail inviata alla redazione ha ritenuto di fare una precisazione: “Nella coalizione a sostegno della mia candidatura non è presente alcuna lista di riferimento al Senatore Verdini”. Stop. Ma oggi (giovedì 21 aprile) tuoni e fulmini, scatenati da Iurlaro  sulla piazza virtuale di Fb sì, ma dagli effetti più che reali visto che il senatore ha preso le distanze dal candidato, non prima di avergli detto qualcosa, tra ironia e verità. La sua.

“Qui il problema non si chiama certo Verdini, ma psicosi”, ha scritto sulla pagina Facebook. “La psicosi di chi, dopo aver stretto mani e, quindi, anche accordi di natura personale e politica ben conoscendo nomi, cognomi e valore umano, decide di mistificare la realtà. Che il sottoscritto fosse un senatore del gruppo Ala, Nando Marino lo sapeva bene. Così come Marino sapeva bene del prezioso apporto di Carmela Lo Martire, fondamentale in queste ore che precedono il completamento delle liste”.

“Carmela Lo Martire che, e Marino sa anche questo, è persona per bene, grande professionista oltre che, lo testimonia l'attività svolta in questi anni con iniziative mai poste in essere prima, ottima amministratrice”, ha scritto ancora Iurlaro. “Peraltro, e se questo necessiterà di conferma ci sono anche testimoni, è stato il candidato sindaco ad aver chiesto il nostro supporto e quello di Carmela”. In altri termini, secondo Iurlaro sarebbe stato Marino a rivolgersi a loro e non il contrario.

Michele Emiliano e Nando Marino 3-2“Speriamo che Marino, che sa bene anche i nomi dei candidati che supportano la sua candidatura, non voglia cominciare ad assegnare patentini di legalità. Perché ci sarebbe davvero da ridere. Nel prendere atto che le "promesse da Marino" valgono ben poco, auguriamo le migliori fortune politiche a Nando, certi delle sue capacità e del suo valore. Non è  vero, ma una piccola bugia, a questo punto, volevo dirla pure io”. Iurlaro, quindi, ha chiuso la questione.

Marino sempre oggi ha precisato, questa volta di persona, rispondendo a una telefonata della redazione di Brindisi Report: “E’ vero che ho incontrato il senatore Iurlaro e non l’ho mai negato, questo non vuol dire però che il movimento di Verdini faccia parte, ad oggi, della coalizione per il semplice motivo che non decido io e non posso farlo da solo, ma le valutazioni spettano agli altri partiti, movimenti e liste”, spiega. “Le scelte vanno condivise. Di conseguenza, non c’è nessuna polemica. La verità è questa”.

Di commenti su Facebook e mail,  gli elettori farebbero volentieri a meno, mentre continua la corsa alla composizione delle liste, all’organizzazione dei comizi e alla preparazione dei programmi. Ma di programmi poco si parla.

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