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"Rischio sabbie mobili da immobilismo operativo"

Pensando di conoscere appena alcune tematiche ed usufruendo della cortese disponibilità offertami dal suo quotidiano ho ritenuto, in maniera molto sommessa, esprimere il pensiero su due argomenti fortemente determinanti per il mantenimento della civile convivenza dei cittadini

Pensando di conoscere appena alcune tematiche ed usufruendo della cortese disponibilità offertami dal suo quotidiano ho ritenuto, in maniera molto sommessa, esprimere il pensiero su due argomenti fortemente determinanti per il mantenimento della civile convivenza dei cittadini: la gestione delle risorse finanziarie del Comune ed il superamento delle precarie condizioni economiche- normative in cui trovasi la società “Brindisi Multiservizi”.

Brevemente sul primo, e tralasciando il timore di  lesa maestà,  ho cercato  di offrire qualche modesto e disinteressato  contributo  onde evitare all'Ente la caduta nelle sabbie mobili dell'immobilismo operativo, non solo per lo sforamento del patto di stabilità ma ancor più per la precaria situazione finanziaria venutasi a creare al Comune di cui è conseguenza la enorme imposizione fiscale ai cittadini.

Sul secondo è giusto ricordare, per sintesi, che solo da alcuni giorni è apparso sul suo giornale un mio intervento al riguardo provocato dalle pubbliche dichiarazioni espresse da un dirigente comunale, ancora oggi amministratore della società partecipata. Non ho mancato di evidenziare l'assenza in di quel “controllo analogo” o del ragionato allargamento dei lavori di affidamento da parte del socio di riferimento, tenendo conto del divieto alle amministrazioni pubbliche di effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, il rilascio di garanzie o di fusioni con altre società partecipate ecc.. -

Orbene, è accaduto che la Corte dei Conti di Bari ha depositato da alcuni giorni una articolata e corposa  delibera consiliare di ben 44 pagine con una pronuncia di gravi irregolarità suscettibili di influenzare gli equilibri economico-finanziari dell'Ente. Fra le numerose criticità sollevate dalla Magistratura contabile ed al di là delle considerazioni dalla stessa espresse sulle controdeduzioni del Comune non chiare complete ed esaustive e per di più inviate tardivamente in modo frammentario e disordinato unitamente con una corposa mole di documenti in alcuni casi incoerenti con i rilievi formulati, interessante appaiono alcuni dei rilievi emersi che certamente dovranno essere oggetto di particolare attenzione delle forze politiche che si apprestano alle elezioni.

Rileva la Corte dei Conti, solo per citare alcuni rilievi, la eliminazione ingiustificata di residui attivi (crediti), per Tarsu operazioni  di accertamento delle entrate connotata da superficialità se non proprio da imperizia può comportare seri ed attuali rischi per gli equilibri di bilancio, cospicua presenza di residui attivi da entrate correnti vetuste e scarsamente movimentate, dichiarazione del Comune “somma da non dover dover erogare ad alcuno”.

Ciò  in merito ad una discrasia riscontrata tra un residuo passivo cancellato dalle spese e la corrispondente voce dell'entrata, le gravi difficoltà di accertamento e riscossione, la formazione dei debiti fuori bilancio, l'insufficienza e l'incongruenza  delle informazioni fornite nel questionario SiQuEL  che palesano una superficialità dell'Ente se non proprio una situazione di disordine organizzativo e gestionale, presenza di debiti fuori bilancio ancora da riconoscere, le anticipazioni di tesoreria, riconoscimento debiti da ricapitalizzazione Brindisi Multiservizi, nonché considerazioni e rilievi sulla gestione della partecipata. Questi i fatti.

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