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Toni Muccio su Facebook offende noi e l'ex senatore Curto

Capita, con una certa frequenza a Brindisi, che chi è abituato alla logica che gli unici giornali buoni sono quelli che si fanno i fatti loro, o quelli che criticano solo i loro nemici, vada fuori dai gangheri quando un giornale invece gliele suona

Toni Muccio in consiglio comunale

I colleghi mi informano che – come spesso accade – siamo attaccati su Facebook. Un piccolo esempio di quanto sia giusto ciò che l’altro giorno diceva il presidente della Federazione nazionale della stampa, Beppe Giulietti, a proposito della mancanza in Italia di una legge che attui il dettato costituzionale sulla libertà di stampa. Capita pertanto, con una certa frequenza a Brindisi, che chi è abituato alla logica che gli unici giornali buoni sono quelli che si fanno i fatti loro, o quelli che criticano solo i loro nemici, vada fuori dai gangheri quando un giornale invece gliele suona.

Non avendo altri argomenti nel carniere per confutare ciò che a ragione o a torto sostiene BrindisiReport, ed essendo totalmente all’oscuro dei dati e delle dinamiche dell’informazione locale e regionale, stampata e online (gli verrebbe un colpo), probabilmente perché è preso da cose certamente più interessanti, oggi scrive in chat sul profilo Facebook dell’ex consigliere comunale Umberto Ribezzi : “Attacca e non da (l’accento se lo mettesse lui, ndr)possibilità di risposte, brindisi report giornalino di regime non pubblica le nostre repliche”.

L’autore del post è Toni Muccio, personaggio politico locale di cui, pur sforzandoci non ricordiamo opere particolarmente significative per la città, che l’altro giorno ci ha inviato una nota zeppa di termini offensivi nei confronti dei suoi avversari politici. Dato che la sua cultura non è la nostra (nel senso che abbiamo modi profondamente diversi di intendere i linguaggi e l’informazione politica), quella presunta replica noi non l’abbiamo pubblicata.

Muccio si facesse la sua campagna elettorale come crede e con la terminologia che crede e con cui riesce ad esprimersi meglio, ma non pretenda di avere il diritto di imporre a tutti i giornali (e comunque al nostro) argomentazioni di tal genere. A proposito: nella stessa chat l’intero gruppone pro-Carluccio si permette di dare l’ostracismo a nome della città all’ex senatore Euprepio Curto (che sta dalla parte di Nando Marino)dicendogli di tornarsene a Francavilla Fontana, al grido di “Brindisi ai brindisini”.

Questa è davvero buona, considerando che il medesimo gruppone ha un leader proprio di Francavilla Fontana (Massimo Ferrarese) ed ha ricevuto aiuti da esponenti Pd di altri centri della provincia anche durante gli ultimi cento giorni di Mimmo Consales, che la segreteria regionale del Pd pressava per ottenerne le dimissioni. Che simpaticoni, e che autogol. E soprattutto: quali eccelse argomentazioni (“Curto è senza palle”, firmato ancora Toni Muccio) che davvero rassicurano i brindisini.

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