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Tre candidati raccolgono l'invito dei "Mille di corso Garibaldi": le loro proposte

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo “I mille di corso Garibaldi” sugli esiti degli incontri con tre dei sei candidati sindaco che hanno accettato l’invito a un confronto sul futuro di corso Garibaldi

Foto d'archivio di una manifestazione contro la riapertura al traffico di corso Garibaldi

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo “I mille di corso Garibaldi” sugli esiti degli incontri con tre dei sei candidati sindaco (Simona Pino D’Astore, Riccardo Rossi e Stefano Alparone) che hanno accettato l’invito a un confronto sul futuro di corso Garibaldi e della mobilità nel centro storico. Gli altri tre candidati (Angela Carluccio, Nando Marino e Nicola Masari) hanno invece ignorato il gruppo, che da tempo si batte contro la riapertura di corso Garibaldi al traffico veicolare. 

Il gruppo “I mille di Corso Garibaldi” al termine della campagna di sensibilizzazione verso i candidati sindaco sulla situazione disastrosa in cui versa il centro storico, in vista delle imminenti consultazioni elettorali rende pubblico alla cittadinanza l’esito del percorso intrapreso, per facilitare agli elettori una migliore comprensione dell’idea che gli aspiranti Primo Cittadino hanno della Brindisi del futuro.

In questo percorso di confronto costruttivo, siamo stati felici di constatare l’interesse e la preparazione dei candidati sindaco Stefano Alparone, Simona Pino d’Astore e Riccardo Rossi che hanno risposto al nostro appello del 9 Maggio scorso. Analogamente abbiamo dovuto prendere atto del disinteresse da parte dei candidati Carluccio, Marino e Massari.

E’ espressione comune da parte di Alparone, Pino d’Astore e Rossi, l’esigenza di cambiare questa città avvicinandola agli standard europei con zone esclusivamente dedicate al passeggio pedonale, la valorizzazione del centro storico e il recupero della vera funziona dei Corsi, che ad oggi risultano inquinati, abbandonati e contraddistinti da basole spaccate, sollevate e macchiate da oli e sostanze rilasciate dai veicoli in transito o addirittura in sosta. 

In aggiunta a queste intenzioni comuni, nel dettaglio, il candidato Alparone ha dichiarato di voler istituire un’isola pedonale da Corso Umberto (angolo via Masaniello) a Corso Garibaldi (angolo Vicolo Amena – Bar Ausonia); la candidata Pino D’Astore ha pubblicato sul Gruppo Facebook de “I mille di corso Garibaldi” il suo programma per il rilancio del commercio auspicando una maggiore collaborazione dei commercianti “per rendere reale l'auspicio di un'amministrazione partecipata”; il candidato Rossi ha trasmesso il progetto per la mobilità sostenibile redatto da Brindisi Bene Comune e Sinistra per Brindisi, nel quale viene sottolineata la necessità di “pianificare e non improvvisare” l’intervento sulla mobilità urbana ed extraurbana dotando Brindisi “di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Sustainable Urban Mobility Plan) da redigere secondo le linee guida europee”.

Come gruppo interessato da anni a delineare la migliore traiettoria di sviluppo possibile per Brindisi, riteniamo che sia giunta effettivamente l’ora di cambiare questa città, consapevoli che il governo e l’amministrazione di una comunità dev’essere un processo illuminato e libero da interessi personali e quindi lontano anni luce dall’assecondamento del “voto di pancia” o “d’interesse” che a volte viene ricercato per ottenere pacchetti di voti. 

In virtù di ciò l’espressione di una cittadinanza intellettualmente libera assume un grande valore e su queste premesse riteniamo utile lo stimolo che abbiamo fornito e l’interesse dimostrato da parte di alcuni candidati. Pur comprendendo i numerosi impegni pre-elettorali da parte dei candidati Massari, Marino e Carluccio, esprimiamo il nostro dispiacere per non aver stimolato in loro l’interesse su un aspetto nevralgico dove Brindisi meriterebbe di giocare la sua partita con città come Bari e Lecce. E’ necessario esprimere finalmente idee coraggiose, razionali e in discontinuità con quelle intraprese dalla scorsa amministrazione e da cui, invece, notiamo il gli echi di un modus operandi che vede negli spot e non nei fatti un pericoloso review.

Concludiamo il nostro intervento, ringraziando sia la testata giornalistica per lo spazio concesso, sia i candidati del Movimento 5 Stelle  e delle coalizioni Fronte civico città libere e Brindisi Smart e per la gentilezza e la lungimiranza dimostrata, affidando a tutti i candidati sindaco i miglior augurio per un’azione governativa orientata finalmente al bene della città.

Il gruppo “I mille di Corso Garibaldi” rimarrà comunque attivo e valido interlocutore sulla condizione della città nei mesi avvenire.

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