Sabato, 24 Luglio 2021
Emergenza Covid-19

L'esperienza, positiva, di una paziente guarita dal Covid

Lettera di Monica Stasi, che racconta come il suo caso di positività al Covid è stato affrontato dalla sanità brindisina

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata in redazione da Monica Stasi, che racconta come il suo caso di positività al Covid è stato affrontato dalla sanità brindisina. 

Vi scrivo perché spesso leggo e so di esperienze negative relative a persone che hanno contratto il Covid. Persone che non ricevono risposte né tramite email né tramite chiamate dopo varie attese al centralino; persone che dopo 20 giorni ancora attendono di essere chiamate. Beh, io mi sento di raccontare la mia storia, ma mi trovo in disappunto con tutto ciò sopra elencato.

Capisco l'ansia, l'attesa la rabbia, perché so cosa significa star lì ad aspettare una loro chiamata. Ma a me è successo tutto il contrario. Ho contatto il mio medico curante il pomeriggio in cui avevo scoperto che l'esito del tampone effettuato privatamente era stato positivo. Avendo, il mio medico, effettuato tempestivamente la segnalazione all’Asl, sono stata contattata il giorno dopo già per fare il primo tampone con loro. Nei giorni a seguire ho ricevuto spesso chiamate, per sapere come stessi e per fissare i nuovi tamponi.

Devo dire di non essermi sentita assolutamente abbandonata fino al giorno in cui, dopo quattro tamponi, finalmente ho ricevuto l'esito negativo e ancora una volta dopo sole 13 ore ho ricevuto la loro chiamata, che mi preannunciava l’invio di un’email che avrebbe sancito la fine della mia quarantena e del mio isolamento e che finalmente ero libera. Ora io non so se ho avuto un angelo o le cose dovevano andare così a prescindere, ma mi sentivo di raccontare la mia esperienza, per testimoniare che non sempre ci sono esperienze di mala sanità. 

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