Tamponi a tappeto sugi studenti: medici di base in prima linea

Latiano il primo banco di prova del nuovo protocollo operativo varato dalla Regione per gli screening anti Covid

Un importante risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra le istituzioni: Asl di Brindisi, Comune, Protezione civile, Autorità religiose e Società civile. La riunione (che si è svolta online) aveva l’obiettivo di definire un protocollo operativo per uno screening con test antigenici rapidi sulla popolazione studentesca della Città di Latiano (alunni della scuola elementare e media, oltre al personale docente e amministrativo) per l'individuazione del Sars-cov2.

L'iniziativa prevede il coinvolgimento volontario dei medici pediatri e di Medicina generale di Latiano. Una collaborazione questa che di fatto inaugura a Latiano il primo laboratorio del nuovo modello che vede i medici di medicina generale e pediatri nella lotta al contrasto al Covid annunciato poche ore prima dal presidente Emiliano. Alla riunione, promossa e organizzata dall' Associazione “L’Isola che non c’è” (alla quale aderiscono molti medici latianesi), hanno partecipato il direttore sanitario della Asl, Andrea Gigliobianco; il direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione, Stefano Termite; il sindaco di Latiano Mino Maiorano; il presidente del Consiglio comunale Gabriele Argentieri; il parroco della Chiesa Madre Don Salvatore Rubino; i medici e pediatri di base di Latiano, la Protezione civile e molti associati de “L’Isola che non c’è” (che ha coordinato gli interventi).

L’indagine, che sarà effettuata sulla popolazione scolastica, prevede l’utilizzo di una struttura che dovrà essere individuata nelle prossime ore dal personale del Dipartimento di prevenzione della Asl. La scelta avverrà a seguito di un sopralluogo al quale parteciperanno (oltre ai tecnici della Asl) il sindaco, la Protezione Civile, i medici di Latiano, il parroco della Chiesa Madre, la dirigente scolastica e una rappresentanza della Associazione.

La proposta avanzata dal sindaco è stata quella di utilizzare il centralissimo Centro Polifunzionale. Sarà la Asl ad organizzare e a coordinare la logistica della intera operazione (insieme alle Autorità locali e Protezione Civile) e a fornire il materiale necessario alla esecuzione dei test. I medici di base e i pediatri di libera scelta eseguiranno insieme al personale Asl il test su base volontaria. Nel caso di positività al test screening salivare, la Asl effettuerà immediatamente il tampone molecolare, secondo le procedure previste.

"L’iniziativa a Latiano, rappresenta - come è stato sottolineato dagli stessi vertici della Asl - una sorta di anticipazione di quello è che stato il protocollo stipulato oggi a Bari dal governatore della Regione Puglia con i medici di medicina generale”. Le prossime tappe prevedono: già lunedì (alle 10) la visita dei tecnici del Sisp per la valutazione del sito comunale nel quale operare lo screening. Sempre Lunedì (alle 19) una ulteriore riunione operativa online con la Asl, il sindaco, il parrocco della Chiesa madre, la Protezione Civile, i medici volontari coinvolti e la stessa Associazione. Nel corso della riunione potrebbe essere deciso il calendario dell’intervento e a seguire gli incontri operativi (vigili – parrocchia – associazione – protezione civile).

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