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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cultura

"Alboran", il nuovo romanzo di Emiliano Poddi

BRINDISI - E' in libreria l'ultimo lavoro di Emiliano Poddi, il giovane scrittore brindisino già noto per il suo primo romanzo "Tre volte invano". Questo è intitolato "Alboran", per la Collana Dirigibili di Instar Libri (200 pagine - 13,50 euro). Presentazione mercoledì 5 maggio dalle ore 17 davanti alla libreria Torre di Abele in via Pietro Micca 22, a Torino. Di seguito la sintetica descrizione della trama fatta dall'editore.

BRINDISI - E' in libreria l'ultimo lavoro di Emiliano Poddi, il giovane scrittore brindisino già noto per il suo primo romanzo "Tre volte invano". Questo è intitolato "Alboran", per la Collana Dirigibili di Instar Libri (200 pagine - 13,50 euro). Presentazione mercoledì 5 maggio dalle ore 17 davanti alla libreria Torre di Abele in via Pietro Micca 22, a Torino. Di seguito la sintetica descrizione della trama fatta dall'editore.

Luca ha cinque anni e un compito preciso: controllare le lancette. Quando suo nonno gli allunga il microfono e lo inchioda alla sedia con una trafila di domande, Luca deve non solo rispondere, ma anche verificare che le lancette del registratore si muovano sotto i vetrini. Non è un nonno come gli altri, quello di Luca. Smonta i lampadari e dentro ci costruisce presepi sferici; assembla modellini di cannoni che sparano davvero; allena i pesci dell'acquario a resistere in apnea. Che succede se tutto questo, all'improvviso, si interrompe? Adesso Luca ha trent'anni e lavora in radio, ma al microfono non parla più. Circondato da pareti acustiche, protetto dal vetro della regia, cerca di tenere a bada i suoni, di annullare la possibilità dell'errore. Il rischio è incontrare la ragazza giusta - un amore che si chiama come la notte - e farsela sfuggire. Per evitare che questo accada Luca dovrà tuffarsi in un tempo che per definizione non torna indietro: quello della diretta. Al suo fianco c'è Ezio, il tecnico che in carriera ha sbagliato una volta sola. C'è Bruce Springsteen, con la sua voce ruvida e incandescente. E c'è infine un nastro, il più prezioso tra tutti i tesori che al momento buono tornano a galla e fanno schizzare in alto le lancette. Un romanzo acustico, tempestato di «schegge sonore»: dal mistero che hanno le parole quando le si incontra da piccoli alle formule dei bollettini meteo. Area di instabilità sul mare di Alborán. Mettersi in ascolto.

Sul proprio sito internet la casa editrice offre inoltre un corposo incipit del libro. Eccone l'inizio: "Quando cambiava l'acqua agli scalari il nonno non si prendeva il fastidio di immergerli in una vasca più piccola, ma li lasciava a dimenarsi su un tavolo di plastica. Svuotare e riempire l'acquario richiedeva un minuto buono, e per tutto il tempo gli scalari continuavano a dibattersi sulla plastica con quel loro rumore bagnato contro asciutto. Sembravano posseduti dal demonio, ma il nonno aveva un'aria così serafica che io non sentivo pena per i pesci, né mi fece effetto quando spiegai alla maestra questo metodo di pulizie e lei disse che era crudele e inumano. Forse perché il nonno, che era stato in Giappone, mi aveva raccontato che laggiù, se ordini il sushi al ristorante, il cuoco prende un pesce da un grande acquario, ne incide dal fianco un brano di carne bianchissima e lo ributta in acqua ancora vivo; quello, così mutilato, torna a nuotare lasciandosi dietro striature di un rosso cupo. Al confronto la breve apnea cui il nonno sottoponeva i pesci non mi sembrava una crudeltà, semmai un allenamento. E poi ero convinto che sapessero che lui non voleva fargli del male, ma soltanto cambiare l'acqua, forse si ricordavano dell'ultima volta che era successo".

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