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Enciclica del Papa: don Mimmo dialoga con un giornalista vaticanista

Fabio Marchese Ragona ospite di un incontro organizzato mercoledì 27 gennaio in diretta streaming sulla pagina Facebook della Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni

BRINDISI - Il giornalista vaticanista Fabio Marchese Ragona, autore dell’intervista a Papa Francesco andata in onda in esclusiva mondiale per Mediaset domenica 10 gennaio, in prima serata, nello speciale del Tg5, è stato ospite di un incontro organizzato mercoledì 27 gennaio in diretta streaming sulla pagina Facebook della Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. A dialogare con Ragona sono stati don Mimmo Roma, parroco della Cattedrale di Brindisi e due collaboratrici dell’Ufficio Pastorale Sociale, Nicholle Salerno e Saviana Costantini. 

L’incontro con Fabio Marchese Ragona, conduttore della rubrica “Stanze Vaticane”, in onda sul canale Tgcom24, rientra in un percorso di approfondimento che la Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni sta portando avanti da qualche mese sulla terza Lettera Enciclica di Papa Francesco: “Fratelli tutti. Sulla fraternità e l’amicizia sociale”. Durante l’incontro on line, al quale hanno partecipato tante persone che si sono collegate per porre domande al giornalista, Fabio Marchese Ragona ha raccontato cosa ha significato a livello personale e professionale l’intervista con il pontefice e come si è preparato a questo importante momento. “È stata un’emozione forte, un’emozione unica”, afferma, “posso dire che forse capita una volta sola nella vita”. “Mi preparavo da tempo perché avevo chiesto diverso tempo prima di poter fare questa intervista”, spiega il vaticanista. “Poi capita tutto così, all’improvviso. Una sera mentre ero a casa mi è arrivata questa telefonata ed era il Papa, non c’era qualcuno che lo annunciava. Era lui direttamente che mi diceva ‘se vuoi possiamo fare l’intervista’”. 

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Per prepararsi all’intervista con Papa Bergoglio, il giornalista Mediaset ha letto molto. Negli ultimi anni ha letto tutti i documenti del Papa. “A livello professionale è un traguardo importantissimo”, aggiunge, “però è anche vero che non bisogna mai fermarsi. Adesso questo traguardo deve servire come punto di partenza per un qualcosa di nuovo, deve essere uno stimolo per fare sempre meglio”. L’intervista realizzata da Ragona, vista da quasi sei milioni di telespettatori, è stata per il Papa “una buona opera di evangelizzazione”. E di questo il vaticanista si dice “contento il doppio rispetto al traguardo professionale”. 

Ragona, che vive a Milano, ma è cresciuto a Canicattì, in provincia di Agrigento, ha raccontato poi come è diventato giornalista vaticanista. Nato e cresciuto in un ambiente cattolico, ha frequentato l’oratorio salesiano della sua città dall’età di 5 anni, divenendo anche animatore. La sua fede quindi è stata una componente che ha inciso tanto nella sua scelta di diventare vaticanista. La passione di Ragona per il giornalismo nasce da bambino. Durante uno stage all’università viene chiamato in un programma di Rai2 per la rubrica religiosa “Sulla via di Damasco”. “E quell’anno”, ricorda Ragona, “era il 2005 quando io facevo lo stage e morì purtroppo Giovanni Paolo II, ci fu l’elezione di Benedetto XVI. Quindi ho potuto seguire da vicino quegli eventi da studente universitario, da stagista. E quello è stato un input per convincermi che mi avrebbe fatto piacere raccontare quel mondo, il mondo della Chiesa, il Vaticano”. 

L’incontro con il Papa è stato importante per il giornalista Mediaset. A colpirlo è stata la spontaneità di Papa Francesco, il suo essersi raccolto in preghiera, in silenzio, in un momento di vuoto poco prima dell’intervista, mentre venivano effettuati gli ultimi controlli alle telecamere. Ragona racconta che nei giorni precedenti l’intervista il Papa ha ribadito più volte di voler lasciare un concetto importante: il concetto di unità. Bisogna ritrovare, per il Santo Padre, l’unità a livello mondiale, sentirsi tutti un’unica famiglia umana, come dice nell’enciclica “Fratelli tutti”. 

Durante la diretta streaming sono stati affrontati tanti temi importanti: dalla coraggiosa riforma della Curia Romana intrapresa da Papa Francesco al tema della comunicazione. Per Ragona bisogna riscoprire gli strumenti innovativi di comunicazione: “Anche perché i papi ci dicono che la Chiesa deve stare dove stanno oggi le persone. Oggi le persone vivono sui social network, passano la maggior parte del tempo sui social network. Quindi la Chiesa deve starci e deve dare il suo messaggio anche in questi luoghi”. Ultimo tema affrontato nel corso della diretta streaming organizzata dalla Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni ha riguardato la presenza dei cattolici in politica. L’intervista al pontefice diventerà un libro che sarà tradotto in altre lingue con l’autorizzazione e la benedizione del Santo Padre. A questo progetto il giornalista Mediaset vi sta ancora lavorando. 

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