Servizio 118: ecco come avverrà l'internalizzazione del personale

L'amministratore della Sanitaservice ha fornito chiarimenti sulla "road map" da seguire, al sindacato Fials

BRINDISI - Le procedure di internalizzazione del personale del 118 della provincia di Brindisi sono state al centro di un incontro fra l’amministratore della società Sanitaservice, Flavio Roseto, e il sindacato Fials. La società in house dell’Asl Brindisi accoglierà fra le sue file tutti gli operatori delle associazioni che attualmente rientrano nella rete emergenza-urgenza, con il rispetto della clausola sociale introdotta da una delibera della Regione Puglia. 

“Quella che doveva essere la prima attività oggetto di internalizzazione, in quanto core-business della sanità pubblico – si legge in una nota della Fials – oggi finalmente inizia a vedere la luce, grazie anche all’impegno costante della Fials in ambito regionale. L’amministratore Roseto ha fornito chiarimenti sulla road map e il percorso sia in merito al reclutamento del personale sia per l’acquisizione dei mezzi sanitari. “Sempre il dottor Roseto – si legge nella nota della Fials - comunica come la richiesta alle 25 associazioni di volontariato della provincia per l’acquisizione dei mezzi relativi al parco auto, abbia ricevuto risposta solo da quattro di esse”. Resta fermo la predisposizione da parte di sanita service di un bando di gara per l’acquisto di tutti le ambulanze e automediche necessarie, come anche delle attrezzature medicali necessarie all’espletamento del sevizio 118. Per garantire una turnazione h. 24, il business plan, riferisce Roseto, contiene l’assunzione di 166 autisti soccorritori e 138 soccorritori, a fronte dei 167 autisti soccorritori, già dipendenti delle cooperative a tempo determinato e indeterminato, e di 610 volontari attualmente presenti.

L’assunzione potrebbe avvenire tramite procedure di reclutamento, riconoscendo una particolare valutazione dell’esperienza maturata nelle attività del 118, da verificarsi attraverso l’intreccio dei dati del personale forniti dalle associazioni che dovranno essere comunicati analiticamente da parte delle stesse con la verifica dei turni di servizio delle postazioni 118, già in possesso delle Centrali Operative pubbliche. 

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Altro requisito potrebbe essere anche l aver acquisito titoli specifici, anche di formazione, inerenti i relativi profili professionali. La Fials, al termine dell’incontro, ha espressamente dichiarato che necessita accelerare fortemente il percorso di internalizzazione e l’avvio del nuovo servizio entro e non oltre il primo trimestre del 2021 per garantire la salvaguardia dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.  “Non è più tempo di attese o di promesse - dichiara il segretario generale Giuseppe Carbone - ma di certezze”. 

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