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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Processo Cucchi: il carabiniere brindisino confessa e accusa altri colleghi

Il Pm "Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio". Ilaria Cucchi: "Il muro è crollato"

BRINDISI – “Il muro è crollato”. Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, ha commentato l’inaspettata svolta nel processo sulla morte del fratello che ha segnato l’udienza di stamattina (giovedì 11 ottobre). Il colpo di scena è arrivato quando il pm Giovanni Musarò ha annunciato che il brindisino Francesco Tedesco, uno dei cinque carabinieri imputati, “ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio".

Cucchi perse la vita il 22 ottobre 2009, all’età di 32 anni, presso l’ospedale Pertini di Roma, pochi giorni dopo essere stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La prima inchiesta si concluse con una assoluzione in Appello di tre infermieri, sei medici e tre agenti della polizia penitenziaria. L’inchiesta bis, aperta nel 2014 dal procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e dal pm Giovanni Musarò, è sfociata nel rinvio a giudizio dei militari che all’epoca dei fatti prestavano servizio a Roma. 

Musarò, in aula, ha riferito dell’esistenza di un’attività integrativa di indagine, a seguito di una denuncia a carico di ignoti sporta il 20 giugno 2018 da Tedesco. Quest’ultimo ha ricostruito i fatti avvenuti la notte dell’arresto, chiamando in causa due dei militari imputati per il pestaggio. Si tratta di Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, accusati con Tedesco di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità. Inoltre secondo Tedesco il maresciallo Roberto Mandolini, imputato per il reato di calunnie a falso, e il carabiniere Vincenzo Nicolardi, accusato di calunnia, erano a conoscenza di quanto avvenuto. 

"Secondo quanto messo a verbale da Tedesco, Roberto Mandolini sapeva fin dall’inizio quanto accaduto - ha detto in udienza il pm Musarò - Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro furono gli autori del pestaggio su Cucchi e Vincenzo Nicolardi, quando testimoniò nel primo processo, mentì perché sapeva tutto e ne aveva parlato in precedenza con lui"

C'è poi una annotazione di servizio redatta dallo stesso Tedesco il giorno della morte di Cucchi e da lui inviata alla stazione Appia dei carabinieri. Il documento "assolutamente importante per la ricostruzione dei fatti, è stato sottratto" e non ce n'è più traccia. "Dove sta?".

Ilaria Cucchi: "Il muro è stato abbattuto"

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"Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi". Lo scrive la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, sul proprio profilo Facebook: ""Processo Cucchi. Udienza odierna ore 11.21. Il muro è stato abbattuto". Esprime soddisfazione anche Riccardo Casamassima, l'appuntato dei carabinieri che con la sua testimonianza fece  riaprire l'inchiesta sul decesso di Stefano. E rivolto a Tedesco scrive sul suo profilo Facebook: "Bravo Francesco, da oggi ti sei ripreso la tua dignità" 
 

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