Incidenti: le vittime e le strade più pericolose del Brindisino

Cosa dice il report dell'Aci su un campione nazionale, regionale e provinciale riferito al 2018

Un incidente in provincia di Brindisi (archivio)

BRINDISI – Quali sono le strade più pericolose della provincia di Brindisi, e quali in Italia? Qual è la tipologia degli incidenti e quanti sono stati i morti e i feriti? Ce lo dice il rapporto dell’Aci che ha analizzato un campione di 37.228 incidenti, di cui 1.166 mortali, sui 172.553 – 3.086 mortali - registrati in Italia nel 2018 (confronto statistico con i due anni precedenti), e che consente di esplorare la situazione provincia per provincia della incidentalità della viabilità urbana ed extraurbana.

Mappa incidentalità strade provincia di Brindisi-3

I dati degli incidenti nel 2018 in Puglia

Prima, però, per poter effettuare un paragone, vediamo i dati della Puglia, dove nel 2018 gli incidenti presi in considerazione dal report dell’Aci sono stati 9.639, dei quali 167 mortali (227 nel 2016. 210 nel 2017), con 201 morti (254 nel 2016, 236 nel 2017), e 16.149 feriti (più del 2017, meno del 2016). Il 78,38 per cento dei veicoli coinvolti nel 2018 erano auto, l’8,49 per cento motociclette, il 2,5 per cento ciclomotori, il 2,84 per cento biciclette, il 4,89 per cento veicoli commerciali e industriali, lo 0,41 per cento autobus, il restante 2,5 altre categorie.

La maggior parte delle vittime degli incidenti nel 2018 in Puglia erano persone tra i 30 e i 54 anni, seguite da persone over 65 anni, poi da quelle delle classi di età tra i 18 e i 29 anni, quindi da quelle tra i 55 e i 64 anni, infine le vittime di età compresa tram 1 e 13 anni, e da quelle di 14-17 anni. Il numero delle donne decedute è nettamente inferiore a quello degli uomini in tutte le classi di età. Il numero più alto di vittime è tra i conducenti, mentre considerando i morti tra i pedoni svetta la classe di età dai 65 anni in poi.

Tipologia incidenti provincia di Brindisi-2

I tratti stradali del Brindisino a maggiore incidenza di incidenti nel 2018

I tratti stradali a maggiore incidenza di sinistri nel 2018, secondo il report Aci, sono stati il tratto della statale 613 tra San Pietro Vernotico e Torchiarolo con tre incidenti per chilometro (tratto tra i km 18 e 18, quattro incidenti con 8 feriti); stessa percentuale nel tratto della 613 nei pressi di Tuturano (dal km 8 al 9, tre incidenti, 4 feriti) e all’innesto della stessa 613 (tre incidenti, 7 feriti) alla circonvallazione di Brindisi; tre incidenti per chilometro anche in altri tratti della 7 tra Brindisi e Mesagne (9 incidenti e 17 feriti); sulla ex statale 16 Ostuni – Fasano, nei pressi di Montalbano (tre incidenti, 7 feriti); Statale dei Trulli, la 172, in territorio di Fasano, un morto e 8 feriti in 4 incidenti; innesto di Brindisi della statale 7 (4 feriti in tre incidenti. Le altre vittime si sono registrate su strade provinciali a minore incidentalità.

I dati degli incidenti nel 2018 nella provincia di Brindisi

Le strade campione prese in considerazione dal report Aci 2018 sono: SS 007 -  via Appia, SS 007 ter -  Salentina, SS 016 -  Adriatica, SS 172 dir -  dei Trulli, SS 379 -  Egnazia e delle Terme di Torre Canne, SS 581 -  di Massafra, SS 603 -  di S. Giorgio Jonico, SS 605 -  di Mesagne, SS 613 -  Brindisi-Lecce, SS 697 -  dell'Aeroporto di Brindisi. Nel 2018 gli incidenti sono stati 1.033, poco più del 2017, meno del 2016. In calo quelli mortali, che sono stati 23 con altrettante vittime e 1.673 feriti (i morti erano stati 24 nel 2916 e 29 nel 2017).

Indicatori statistici vittime per strada provincia di Brindisi-2

La statistica delle vittime nel Brindisino

Sempre in riferimento alle 23 vittime del 2018, cinque erano della classe di età 18-29 anni (3 maschi e due femmine); otto della classe di età 30-54 anni (7 maschi e 1 femmina); due della classe di età 55-64 anni (1 maschio e 1 femmina); sette della classe di età dai 65 anni in poi (6 maschi e 1 femmina); una vittima di sesso maschile è di età imprecisata. La maggior parte dei feriti, 678 sul totale di 1.673, sono della classe di età 30-54 anni (436 uomini e 242 donne), seguiti dalla classe di età 18-29 anni con 424 persone con lesioni (268 maschi, 156 femmine). Delle vittime, 17 erano conducenti, il resto passeggeri.

L’incidentalità 2018 nel Brindisino per tipologia di strade

Sul totale degli incidenti 2018 presi in considerazione nel Brindisino dall’analisi pubblicata dall’Aci, ben 617 sono avvenuti nei centri urbani, 205 su strade secondarie extraurbane, 159 su strade extraurbane principali, 52 su altre strade. Riguardo i soli incidenti mortali, invece, 4 sono avvenuti nei centri abitati, 6 su strade extraurbane secondarie, 13 su strade extraurbane principali.

Tipologia incidenti per strada provincia di Brindisi-2

L’andamento degli incidenti in Italia

(da Today) Dal report dell'Aci che analizza il campione di sinistri avvenuti su circa 55mila chilometri di strade della rete viaria principale italiana si evince che nel 2018 in autostrada è stabile il numero di incidenti, ma aumenta il numero di morti (anche a causa dell'incidente del ponte Morandi di Genova). Sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane.

Le strade italiane più pericolose

(da Today) Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Infatti la penetrazione urbana della A24 (12,9 incidenti/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza 10,3 incidenti/km) sono le strade sulle quali si verificano più incidenti, mentre per la rete autostradale la media nazionale è di 1,3 incidenti/km. Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, il triste primato spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza (9,8 incidenti/km) e in provincia di Milano (7,6 incidenti/km) e alla SS131 dir - Carlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km).

Bici ciclista investito sulla Ostuni-Caovigno-2

Le strade più pericolose per chi va su due ruote

(da Today) Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 22,4%, i ciclisti il 17,8% e "dueruotisti" il 34,8%. I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali. L'indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni cento mezzi coinvolti in incidente, rispetto all'1,3 delle auto.

Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina. Nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo consistente sono: SS 7 quater Domiziana, SS 69 di Val d'Arno, SS 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio, SS 222 Chiantigiana, SS 229 del Lago d'Orta, SS 513 di Val d'Enza ed il Raccordo Tangenziale Nord Città di Bologna (Casalecchio-Aeroporto-San Lazzaro).

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