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"Orgogliosi della base Unhrd di Brindisi, da qui si salvano migliaia di vite"

Visita istituzionale della presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, alla base Unhrd di Brindisi. "Questo è l’aeroporto della speranza. Non c'è cosa più importante che salvare vite umane. Sono qui come esponente istituzionale a ringraziarvi in nome e per conto del mio paese"

BRINDISI – “Questo è l’aeroporto della speranza. Non c'è cosa più importante che salvare vite umane. Sono qui come esponente istituzionale a ringraziarvi in nome e per conto del mio paese. Grazie a voi vengono salvate vite umane”. Brindisi ricopre un ruolo cruciale nelle missioni umanitarie internazionali. La presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha visitato stamani la base di Pronto intervento umanitario delle Nazioni unite (Unhrd) del World Food Programma (Wfp) ospitata pressi l’ex base Usaf, ringraziando il personale per gli sforzi profusi a sostegno delle popolazioni piegate dalle carestie, dalle guerre, dalle persecuzioni e dalle calamità, negli angoli dimenticati del globo.

Video: le dichiarazioni di Laura Boldrini

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Il ruolo strategico della base di Brindisi

La base di Brindisi, insieme a quella di Las Palmas (Spagna), è l’unica in Europa dalla quale partono i voli umanitari gestiti dalle Nazioni unite tramite il Wfp. Per dare un’idea dell’importanza della base di Brindisi, basta ricordare che questa è il fulcro dell’intervento umanitario per conto di 86 partner, tra agenzie Onu, Organizzazioni non governative, governi e cooperazioni internazionali. La Boldrini lo ha rimarcato più volte nel corso di un lungo e accorato intervento, davanti a una platea composta dai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine locali e nazionali e da una delegazione di studenti del liceo linguistico Palumbo, capeggiata dalla preside Maria Olive.

Le foto della visita istituzionale

La Boldrini aveva già visitato la base Unhrd di Brindisi in un’altra circostanza. Ma è la prima volta che lo fa nelle vesti di terza carica dello Stato, lei che, prima di approdare a Montecitorio, era stata portavoce dell’Unhcr. La presidente, scortata dalle forze dell’ordine, ha raggiunto intorno alle ore 11 l’ex base Nato, situata sulla strada provinciale che collega Brindisi a San Vito dei Normanni. Il cielo era plumbeo. Qualche goccia di pioggia ha accompagnato la visita istituzionale. 

Laura Boldrino con gli studenti del Palumbo-2

"Un posto che ci riempe di orgoglio"

La Boldrini, intervenuta dopo il vice direttore esecutivo del Wfp, Ramiro Lopes da Silva, ha speso parole d’elogio per il sito brindisino. "E' posto che ci riempie di orgoglio, come Paese – sostiene la presidente della Camera - perché da questa base partono i mezzi, gli aerei con gli aiuti umanitari più importanti. Possiamo dire che da questo posto si salvano migliaia di vite umane. Questo posto risponde alla vocazione italiana all'aiuto umanitario".  "Oggi ci sono alcuni paesi- prosegue la Boldrini - che considerano l'aiuto, una sottrazione di risorse ai propri connazionali. Mi fa piacere sottolineare che l'Italia - ha spiegato - è il principale finanziatrice di questa struttura di Brindisi, e che il World Food Programme è al secondo posto tra le Agenzie delle Nazioni Unite beneficiarie di contributi italiani per la realizzazione di programmi di emergenza, appena sotto l’Unhcr”. 

Laura Boldrini alla base di Onu di Brindisi 10-2

Pieno sostegno alle Ong

La presidente ha manifestato il suo pieno appoggio all’operato delle Ong attive nel Mediterraneo, dove continuano i viaggi della speranza a bordo di gommoni e carrette del mare che salpano dalla Libia, per raggiungere l’Italia. Proprio ieri (11 novembre), a tal proposito, si è consumata l’ennesima tragedia al confine con le acque territoriali libiche, dove decine di migranti sono morti annegati a seguito di un naufragio, sotto gli sguardi dei militari di una motovedetta della Guardia Costiera libica, che anziché soccorrere i disperati, nonostante le forti pressioni della Guardia Costiera italina, ha invertito la rotta.. 

"Le organizzazioni non governative  - afferma la Boldrini - sono il braccio operativo delle agenzie delle nazioni unite, sono importantissime nei contesti in cui si opera, svolgono un'azione importante, così come svolgono un'azione importante nel Mediterraneo: l'azione di salvare vite umane". "Spero che ci sia invece - ha aggiunto -  un ritorno di un'attività delle Ong in mare, perché come abbiamo visto negli ultimi eventi, purtroppo la vita umana è in pericolo nel nostro Mediterraneo. Avere più attori che operano per salvarla, è qualcosa di importante. Non può essere un metodo per gestire i flussi migratori, lasciar sguarnito il nostro Mediterraneo". 

Laura Boldrini alla base di Onu di Brindisi-2

Il multilateralismo minacciato dai sovranismi

Quello della Boldrini è stato un discorso ad ampio respiro. La presidente della Camera ha parlato di un mondo in cui i sovranismi rischiano di prendere il sopravvento sui multilateralismi. Gli assetti internazionali che si erano instaurati dopo la seconda guerra mondiale, improntati alla collaborazione fra popoli, sono minacciati dall’affiorare di statisti che instillano un sentimento di diffidenza (se non addirittura di odio) verso lo straniero che chiede aiuto. 

“Non viviamo in tempi ordinari – ha affermato perentoria la Boldrini - per le relazioni internazionali. La crisi produce contraccolpi pesanti nei sentimenti collettivi. Crescono sentimenti di paura, diffidenza, egoismo e isolazionismo. In molti paesi si diffonde la sensazione, sbagliata ma forte, che dai problemi di questa globalizzazione si possa uscire solo se torniamo nei confini nazionali: se chiudiamo tutto e se ci disinteressiamo di quello che succede lontano dai nostri confini. Il chiuderci dentro casa ci rassicura”. 

Ma bisogna opporsi a questa deriva, prendendo esempio anche dal lavoro svolto quotidianamente nella base Unhrd di Brindisi. “Lo sviluppo sostenibile – dichiara la Boldrini - deve mettere al centro la persona. Le persone devono poter accedere ai servizi. Questo è l'unico modo per creare sostenibilità partendo dalla persona. Lo sviluppo umano comincia dalle persone: le persone di cui si occupa il Wfp, nel momento più duro delle loro vite”. 

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