A Torre Santa Susanna impianto fotovoltaico record con tecnologie tedesca e nipponica

TORRE SANTA SUSANNA – Una fusion di tecnologia tedesca e giapponese per quello che la stessa Sanyo Electric, fornitrice dei pannelli, definisce l’impianto fotovoltaico “più grande al mondo nel suo genere”. Lo sta costruendo una società composta da Deutsche Bank AG & EST Energie & Solar Technik GmbH in territorio di Torre Santa Susanna, e la conclusione dei lavori è prevista per il prossimo mese di settembre. Il campo fotovoltaico avrà una potenza installata di 7,56 megawatt e si estende su molti ettari.

Sistemi di tracking della EST

TORRE SANTA SUSANNA - Una fusion di tecnologia tedesca e giapponese per quello che la stessa Sanyo Electric, fornitrice dei pannelli, definisce l'impianto fotovoltaico "più grande al mondo nel suo genere". Lo sta costruendo una società composta da Deutsche Bank AG & EST Energie & Solar Technik GmbH in territorio di Torre Santa Susanna, e la conclusione dei lavori è prevista per il prossimo mese di settembre. Il campo fotovoltaico avrà una potenza installata di 7,56 megawatt e si estende su molti ettari.

Sanyo Electric ha fatto sapere che saranno impiegati 32.202 pannelli Hit (heterojunction with intrinsic thin layer), "basati su un sottile wafer di silicio monocristallino capace di aumentarne l'efficienza energetica di oltre il 17% rispetto ai comuni prodotti". Si tratta della commessa più grande mai commissionata alla Sanyo, che non ne rivela il controvalore, ma fa sapere che l'impianto a regime potrà assicurare energia elettrica a 2500 famiglie sufficiente per un anno. Sanyo - fanno sapere le agenzie di stampa- è il secondo grande player nipponico dell'energia solare a sbarcare in Italia, dopo l'accordo a tre di Sharp, Enel e Stm per la costruzione di uno stabilimento di produzione di pannelli a Catania, con lo schema di realizzazione di impianti solari da parte di Sharp ed Enel. Sanyo recentemente è stata acquisita da Panasonic.

L'impianto fotovoltaico di Torre Santa Susanna, già autorizzato dalla Regione Puglia, viene realizzato secondo il sistema open space, con un unico asse corretto e con l'utilizzo di tracker (inseguitori) orientabili per una maggiore resa. La dimensione "energetica" di ognuno dei tracker che supporta i pannelli, è di 4 kilowatt e 18 moduli. Le condizioni meteo hanno rallentato la tabella di marcia e l'impianto sarà pronto a entrare in funzione non prima del mese di settembre 2010.

Sono iniziate intanto le selezioni per l'Albo dei locatari di tetti e aree pubbliche da destinare in Puglia ad impianti fotovoltaici. Nell'Albo regionale, articolato in tre categorie stabilite secondo le capacità tecnico-economiche degli operatori, potranno essere inseriti gli imprenditori individuali (anche artigiani), le società commerciali e cooperative, i consorzi stabili, quelli ordinari di concorrenti e quelli costituiti fra cooperative di produzione e lavoro.

Inoltre, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico, gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri purchè abilitati e iscritti al registro delle imprese delle Camere di Commercio o, se stranieri, nel registro professionale dello Stato di residenza.

L'inserimento in una di queste categorie abilita l'operatore a partecipare alle gare indette dai Comuni, alle quali saranno invitati infatti solo ed esclusivamente gli iscritti all'Albo regionale dei locatari. Gli imprenditori che intendono partecipare dovranno presentare personalmente la domanda o inoltrarla con 'raccomandata ar' al Servizio Ricerca e Competitività Ufficio Incentivi alle Pmi dell'Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l'Innovazione (corso Sonnino 177, Bari)

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