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Emergenza-rifiuti, arriva il giorno della verità

BRINDISI - Domani sarà il giorno della verità per quanto riguarda la vertenza-rifiuti. Nella mattinata è infatti in programma l’incontro in Prefettura tra Monteco e sindacati per decidere del piano industriale. Le organizzazioni in difesa dei lavoratori chiedono che venga ritirato, perché sostengono comporti tagli e demansionamenti. L’azienda, invece, smentisce questa ipotesi, ribadendo di essersi limitata a ritoccare l’organizzazione interna, il che rappresenta un diritto per qualsiasi impresa.

BRINDISI - Domani sarà il giorno della verità per quanto riguarda la vertenza-rifiuti. Nella mattinata è infatti in programma l'incontro in Prefettura tra Monteco e sindacati per decidere del piano industriale. Le organizzazioni in difesa dei lavoratori chiedono che venga ritirato, perché sostengono comporti tagli e demansionamenti. L'azienda, invece, smentisce questa ipotesi, ribadendo di essersi limitata a ritoccare l'organizzazione interna, il che rappresenta un diritto per qualsiasi impresa.

Quella che sta per chiudersi è stata una settimana travagliata sul fronte-rifiuti, e caratterizzata soprattutto dalla clamorosa protesta dei dipendenti che per più di due giorni hanno bloccato l'attività della Monteco, società che da marzo è subentrata a Innovambiente per quanto riguarda la gestione del servizio di raccolta. Lunedì scorso, i lavoratori si erano radunati in Assemblea davanti ai cancelli del Comune, e nello stesso giorno i sindacati avevano proclamato tre giorni di sciopero nel mese di giugno, ma senza indicare le date. All'indomani, invece, sono state bloccate le attività, e ciò ha comportato non solo un danno per la Monteco ma anche un grave disagio per la cittadinanza, che si è ritrovata - così come qualche volta era accaduto in passato - sommersa dall'immondizia, visto che per oltre 48 ore nessuno aveva svuotato i cassonetti.

Per questo motivo, l'Amministrazione comunale - che aveva assegnato l'incarico alla Monteco attraverso la formula dell'affidamento diretto - ha consegnato giovedì mattina al prefetto Domenico Cuttaia la dichiarazione di pericolo per la salute pubblica. Un gesto che poteva essere considerato il passaggio preliminare alla precettazione che doveva partire dalla stessa Prefettura. Ma l'iter è stato bloccato una volta ottenuta dai sindacati la disponibilità per una tregua. I lavoratori infatti hanno ripreso il servizio, in attesa dell'incontro convocato per domani mattina in Prefettura. Difficile ipotizzare che la Monteco possa fare un passo indietro e ritirare il piano industriale, ma i sindacati hanno assicurato in questi giorni che senza il raggiungimento di un accordo, si ritornerà alla protesta. Con tutte le conseguenze del caso, ma anche con tutte le responsabilità - anche in sede penale - che ogni lavoratore che non presterà servizio dovrà assumersi.

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