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"L'Università non è strumento di alcuno, ci interessa solo la ricerca"

«Da mesi l’Università del Salento è protagonista di una vera e propria mobilitazione generale in difesa del suo ruolo di volano dello sviluppo del territorio salentino. Lo stimolo è venuto dal nostro Ateneo, visto che abbiamo illustrato pubblicamente le difficoltà dovute ai tagli ai finanziamenti da parte del Ministero; l’appoggio dei cittadini è stato straordinario: lo dimostrano le migliaia di adesioni all’appello per destinare il cinque per mille al nostro Ateneo.

Domenico Laforgia, rettore dell'Università del Salento

BRINDISI - Oggi Brindisi Lng fa sapere che anche Confcommercio è entrata nel gruppo delle associazioni e dei sindacati che fanno parte della "consulta del freddo" organizzata dalla società inglese che ha come missione la realizzazione del rigassificatore di Capo Bianco. Nella nota il direttore generale Enrico Monteleone ricorda che l'azienda pagherà lo studio di fattibilità di un distretto del freddo nel raggio di 4 chilometri dall'impianto. Il resto dovranno deciderlo gli altri attori, tra i quali non ci sono nè gli enti locali Brindisini, nè la Regione Puglia, nè il Consorzio Asi, quindi ogni decisione - va sottolineato - deve passare al vaglio autorizzativo di questa altra parte del mondo visto che si parla di utilizzo (eventuale) di aree pubbliche.

Ma sulla questione dello studio di fattibilità nei giorni scorsi forte è stata la polemica (con interventi pubblicati da BrindisiReport, come quello del nostro editore Vittorio Bruno Stamerra) sul fatto che l'Università del Salento, pur in presenza di una contrarietà ufficiale degli enti territoriali al progetto del rigassificatore a Capo Bianco, abbia accettato di impegnare le proprie capacità di ricerca su un progetto commissionato da Brindisi Lng. Oggi registriamo e pubblichiamo integralmente una dichiarazione del magnifico rettore Domenico Laforgia.

«Da mesi l'Università del Salento è protagonista di una vera e propria mobilitazione generale in difesa del suo ruolo di volano dello sviluppo del territorio salentino. Lo stimolo è venuto dal nostro Ateneo, visto che abbiamo illustrato pubblicamente le difficoltà dovute ai tagli ai finanziamenti da parte del Ministero; l'appoggio dei cittadini è stato straordinario: lo dimostrano le migliaia di adesioni all'appello per destinare il cinque per mille al nostro Ateneo.

Era nostra intenzione evidenziare come un'istituzione come l'Università debba essere considerata patrimonio dell'intera comunità, e che andrebbe tenuta in considerazione per ogni scelta politica riguardante il futuro del territorio e dei suoi abitanti. In questo richiamo, abbiamo sottolineato la nostra forte volontà di continuare a essere una research university, non un'università che si limita a garantire lo svolgimento degli esami.

È questa nostra aspirazione che ci spinge a fare ricerca con impegno anche tra mille difficoltà, e quindi non è pensabile ipotizzare, tra i nostri, altri scopi che quelli d'essere al servizio del sapere, dello sviluppo del territorio e del futuro delle giovani generazioni. L'Università non è strumento utilizzabile da alcuno, che si tratti di un ente pubblico o di un'azienda privata. L'incarico affidatoci da Lng dunque si inserisce, come ogni altro accordo per attività di ricerca, in questa nostra visione del ruolo dell'Università.

Incardinata nel territorio, capace di lavorare sulla ricerca di base come su quella applicata, l'Università del Salento si muove rigorosamente sul terreno della scienza. Questo è il nostro ruolo, questo il ruolo che ci interessa continuare a ricoprire. L'unico marketing sul quale puntiamo è quello che può derivare dallo sviluppo del sapere. L'incarico di Lng è per noi una sfida, perché il campo della criogenia è vasto e perché abbiamo numerose problematiche da studiare, a partire dallo studio della movimentazione dei flussi freddi e la dispersione energetica.

Quello che faremo, in uno studio che ci impegnerà per alcuni mesi, è quindi cercare di fornire un'analisi utile, uno strumento in più per valutare costi e benefici, ricadute presenti e future, nell'ottica di continuare a essere al servizio della comunità. Altri, poi, hanno il diritto di effettuare le scelte per un insediamento qui o altrove e nessuno ha il diritto di strumentalizzare l'Università a favore o contro una scelta politica di tale rilevanza».

Domenico Laforgia, Magnifico Rettore dell'Università del Salento

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