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Dopo il sabotaggio, riaprono gli uffici dell'Asl in via Dalmazia

Transennato il cortile antistante all'ingresso principale, si entra da una porta secondaria. Le visite già prenotate si svolgono regolarmente

BRINDISI – Le transenne nel cortile di ingresso e la chiusura di quello che di norma è il varco principale sono gli unici segni tangibili dell’allagamento degli uffici dell’Asl situati in via Dalmazia, a seguito di un vero e proprio atto di sabotaggio avvenuto lo scorso fine settimana (fra sabato 6 e domenica 7 ottobre). Dopo una giornata di chiusura, i laboratori e gli uffici del Cup stamani hanno ripreso a funzionare, solo per le visite già prenotate. Vista la parziale inagibilità del pian terreno a causa del crollo di una parte del controsoffitto, l’azienda sanitaria ha aperto un accesso secondario.

Uffici Asl via Dalmazia 4-2

Gli utenti che non hanno potuto usufruire delle prestazioni prenotate per la giornata di ieri, sono stati ricontattati dall’azienda Sanitaria, che ha riprogrammato nell’immediato le visite annullate. Fra i corridoi e i laboratori del Cup, le attività procedevano regolarmente stamattina, dopo i disagi patiti ieri dai cittadini e dai dipendenti rimasti all’esterno della struttura.

Uffici Asl via Dalmazia-2

Mentre era ancora in corso il sopralluogo dei vigili del fuoco e dei poliziotti, il direttore generale dell’Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, contattato da BrindisiReport, ha subito chiarito che l’allagamento era di natura dolosa. Qualcuno, nottetempo, per cause da chiarire, si era introdotto nei bagni al primo piano, aprendo i rubinetti. Sull’episodio stanno indagando i poliziotti della Digos. Gli investigatori hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere della zona, per risalire al responsabile ( o agli autori, se ad agire è stato più di uno) dell’incursione notturna. 

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