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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Il trasporto malati oncologici non sarà sospeso, riunione risolutoria alla Regione

BRINDISI – Tutti salvi, almeno per i prossimi sei mesi, poi si vedrà se i servizi sociali dei Comuni interessati integreranno proprie risorse per consentirne la sopravvivenza. Il servizio per il trasporto dei pazienti oncologici che necessitano di terapia non si fermerà. L’accordo è stato raggiunto dopo la seconda giornata di proteste nei pressi della Asl di via Napoli, da parte di pazienti (e parenti), dipendenti ed Fp Cgil. La domanda posta ieri mattina dal segretario provinciale Antonio Macchia era legittima, ed ha trovato risposta. Perché interrompere il servizio a sei mesi della scadenza naturale del progetto (durata triennale, per circa 400 mila euro l’anno)?

BRINDISI - Tutti salvi, almeno per i prossimi sei mesi, poi si vedrà se i servizi sociali dei Comuni interessati integreranno proprie risorse per consentirne la sopravvivenza. Il servizio per il trasporto dei pazienti oncologici che necessitano di terapia non si fermerà. L'accordo è stato raggiunto dopo la seconda giornata di proteste nei pressi della Asl di via Napoli, da parte di pazienti (e parenti), dipendenti ed Fp Cgil. La domanda posta ieri mattina dal segretario provinciale Antonio Macchia era legittima, ed ha trovato risposta. Perché interrompere il servizio a sei mesi della scadenza naturale del progetto (durata triennale, per circa 400 mila euro l'anno)?

Fine del servizio differita quindi, dal prossimo 1 ottobre, anziché aprile. Così è stato deciso, alla tarda ora, presso l'assessorato alla Sanità della Regione Puglia, dov'era piombato il direttore generale della Asl di Brindisi, Rodolfo Rollo, cercando una quadratura del cerchio che potesse consentire una soluzione equilibrata e senza traumi improvvisi per nessuno. Si vedrà se entro il prossimo ottobre gli assessorati ai servizi sociali si faranno avanti per sostenere la spesa. Nell'arco di due anni e mezzo di durata del progetto, 19 autisti, hanno garantito l'assistenza a circa 700 pazienti, provenienti da vari centri della provincia. Il servizio è di natura strettamente socio-sanitaria, per cui dovranno essere gli enti locali a sopperire le esigenze di quadratura del bilancio per il sistema sanitario.

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