Opinioni

Opinioni

Dormitorio: "La politica non scarichi i propri errori sul sindacato"

Michela Almiento, segretaria Spi Cgil, ricorda gli impegni sul problema casa dei brindisini e la storia dell'ex caserma dei pompieri

Una delle bonifiche effettuate al dormitorio migranti, e, sotto, l'ex caserma dei vigili del fuoco

BRINDISI - Nel confronto sul dormitorio per migranti di via Provinciale San Vito, e in particolare sulla polemica innescata dall'intervento del segretario generale della Cgil, Antonio Macchia, interviene Michela Almiento, che ha retto il sindacato prima di Macchia ed ora dirige lo Spi, il sindacato dei pensionati della stessa Cgil, per rivendicare il pieno diritto della confederazione di intervenire sulla questione.

la Almiento ricorda cosa ha fatto il sindacato e cosa non ha fatto la politica per i problemi abitativi dei brindisini, oltre che per quelli dei migranti, e riportando alla memoria il cambio di rotta fatto a suo tempo dagli amministratori comunali e provinciale sulla destinazione della ex caserma dei vigili del fuoco, ristrutturata per farne un centro di accoglienza e assegnata poi alla società in house della Provincia, la Santa Teresa. Oggi molto probabilmente, se fosse stata mantenuto lo scopo originario, non esisterebbe la questione dormitorio.

É curioso che ci sia chi pensi che un'organizzazione sindacale confederale come la Cgil, che ha nei principi fondamentali del proprio statuto  l'affermazione dei diritti umani, civili e sindacali non debba occuparsi di immigrazione. Non è una colpa ignorare cosa caratterizzi l'impegno ultracentenario per la tutela dei diritti per chi, oltretutto, è molto distante sul piano valoriale dalla nostra organizzazione, ma diventa una colpa quando si vuole far passare l'impegno del segretario generale come improprio e fuori luogo.

Per amore di verità la Cgil da sempre, anche a Brindisi, porta avanti un impegno costante rivolto alla tutela dei cittadini in termini di politiche abitative e di contrasto alla povertà. Noi c'eravamo, per esempio, quando abbiamo rivendicato alle amministrazioni di turno piani di riqualificazione urbana con nuovi alloggi per le famiglie in difficoltà, approfittando delle risorse messe a disposizione dalla Regione per diversi anni. Noi della Cgil c'eravamo quando pressavamo per far funzionare la commissione casa del Comune per la riassegnazione di alloggi  ai brindisini, ma tutto l'impegno e le proposte sono stati inutili considerato ciò che ruotava intorno "all'ufficio casa".

Così come c'eravamo a sollecitare l'amministrazione provinciale quando poteva gestire le risorse del progetto Asia per gli alloggi da destinare alle famiglie di migranti stranieri. Perché lavoro e casa sono fondamentali per le persone. Nel merito del dormitorio poi sarebbe giusto e rispettoso nei confronti di quanti  si sono avvicendati come ospiti nel corso degli anni, evitare di parlare di rispetto delle regole, perché la prima ad essere infranta è il rispetto per la  persona se si pensa che sbattere fuori qualcuno senza avere individuato soluzioni alternative è ciò che va fatto. 

L'ex caserma dei vigili del fuoco - 2-2-2

Tant’è che anche in fasi commissariali, gestite con la Prefettura, si è cercato di conciliare la necessità del risanamento ambientale con la necessità di proteggere le persone, e la nostra partecipazione solidale non è mai mancata. Cosa poi si è cercato di fare? La Cgil nel 2005,  ha promosso e partecipato alla programmazione sociale dell'albergo diffuso come struttura di sovrambito dei piani sociali di zona della provincia, finanziato con fondi Fesr (finanziamenti vincolati per  le politiche d’immigrazione per essere chiari) , struttura che doveva sorgere con il recupero  della vecchia sede dei vigili del fuoco, soluzione ottimale come alternativa alla struttura di via Provinciale S. Vito.

Quale  uso poi sia stato fatto di quella sede rimessa a nuovo tutti i brindisini possono vederlo, nonostante allora denunciammo più volte, pubblicamente, la variazione della destinazione d’uso.  Il punto è che il sindacato, in questo territorio, ha fatto in tante circostanze la propria parte ma ciò che spesso è mancato è la cultura del render conto,  da parte delle Istituzioni, rispetto a programmi sottoscritti e impegni disattesi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Oggi la sensibilità che contraddistingue l’attuale amministrazione, con la collaborazione di tutto il consiglio comunale e di tutte le forze sociali dovrebbe trovare il supporto necessario a individuare soluzioni accettabili e condivise. Potrebbe essere un esempio di buona pratica politica.  Ribadiamo, comunque, che continueremo, al fianco del segretario generale Antonio Macchia, a portare avanti il nostro impegno, magari sedendoci dalla parte del torto, come alcuni si agitano nel voler sostenere, ma come  Cgil, comunque,  sempre dalla stessa parte: quella dei più deboli. Chi non è d’accordo, se ne faccia una ragione! (Michela Almiento - segretaria generale Spi Cgil)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Traffico internazionale di sostanze stupefacenti: nove arresti

  • Coronavirus, nell'ospedale Melli cinque operatori sanitari e un paziente positivi

  • Covid-19, anche un ricercatore di Francavilla a caccia della cura

  • Appropriazione indebita: 31 auto sequestrate dalla polizia a Brindisi

  • Positivi al Melli: Rizzo chiede conto alla Asl e nel frattempo chiude attività e spiaggia libera

  • Scontro fra due auto sulla provinciale: feriti un uomo e una donna

Torna su
BrindisiReport è in caricamento