Cucina

Il cioccolato incontra il capocollo: l'uovo di Pasqua nasce nel salumificio

L'idea originale è delle Santorine, Angela e Micaela Santoro, dell'omonima azienda di salumi di Cisternino con la collaborazione della maître chocolatier Antonietta Pinto

CISTERNINO - Sembra strano ma è nato, l'uovo di cioccolato con scaglie di Capocollo di Martina Franca essiccato. L'idea geniale è delle sorelle Micaela e Angela Santoro, del Salumificio Santoro di Cisternino plasmata dalle mani della maître chocolatier Antonietta Pinto. Cioccolato extra fondente al 75 percento e il capocollo artigianale conosciuto in tutto il mondo. Un sapore deciso: uno strato sottolissimo di cioccolato mixato ad una granella di Capocollo come fosse un pralinato. Una novità insolita che lascia un retrogusto salato e che regala grandi emozioni come sottolinea Micaela Santoro "siamo sicure che piacerà e per questo stiamo già studiando un dolce per tutto l'anno."

UOVO CIOCCOLATO E CAPOCOLLO 2-2-2

La maître chocolatier Antonietta Pinto ha supportato le idee delle Santorine ed in 48 ore è nata questa storia d’amore tra il cioccolato e il Capocollo. Antonietta Pinto ha iniziato aiutando sua madre con la pasticceria tradizionale del Bar Fod. Dopo essersi specializzata sulla pasticceria e in particolare sulla cioccolateria, è partita per il Belgio dove è diventata maître chocolatier. A novembre del 2015 ha aperto Chocolab a Cisternino, un laboratorio di pasticceria, cioccolateria artigiana che unisce la pasticceria tradizionale a quella moderna. 


 

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