Brindisi tra futuro e ambizioni di sviluppo: tutti gli interventi del Cis

Dal parcheggio sotterraneo in via Bastioni, alla foresta urbana, al museo del mare nel castello Alfonsino. Nell’ex Collegio Tommaseo formazione per attività marinare, nell’ex capannone Montecatini fiere e laboratori e nella Cittadella incubatore di start-up

BRINDISI – Scommette su una nuova Brindisi, il Comune che ha cucito la tela della strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile della città sull”ambizione di ridefinirne l’identità e favorire un suo potenziamento competitivo: da “realtà in declino industriale a realtà dello sviluppo sostenibile”. Con progetti per parcheggi in centro, foresta urbana, museo del mare, spazi di coworking e incubatori per start-up.

La conferenza stampa dei sindaci Rossi e Salvemini

La finalità

Nel Cis sono racchiusi interventi la cui finalità è “sostenere la transizione economica, sociale e ambientale di Brindisi, in uscita dal modello della grande industria, verso un modello di sviluppo urbano sostenibile integrato, basato sulla diversificazione della base economica e sociale della città a partire dalla risorse locali, sul miglioramento della qualità ambientale, sulla valorizzazione del capitale umano e sociale, sulla rigenerazione di tutta la città a partire dalle periferie degradate e povere di servizi e funzioni, sulla riqualificazione e gestione del patrimonio paesaggistico naturale, storico e architettonico di pregio”, è scritto nella relazione che sarà presentata nel corso della conferenza stampa in programma per oggi pomeriggio.

Inuovi pannelli installati lungo il cavalcavia De Gasperi-2

Cavalcavia De Gasperi

Tra gli interventi definiti prioritari, il Comune ha inserito la demolizione e ricostruzione del cavalcavia Alcide De Gasperi, da realizzare in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana Spa nell’arco di 36-48 mesi. Costo pari a 13 milioni di euro. L’infrastruttura, realizzata negli anni ’60 dall’Anas, non ha dispositivi antisismici: “è giunta al termine della sua vita utile”, si legge nella scheda del progetto.

Parcheggio sotterraneo

Nell’area del palazzo ex sede degli uffici finanziari, in via Bastioni, l’Amministrazione intende realizzare un parcheggio sotto il livello del suolo che, “data la collocazione alle porte della città, contribuirebbe alla risoluzione dell’annoso problema di carenza di auto in favore dell’intermodalità e della fruizione pedonale del centro storico”. Il compendio immobiliare, in via Bastioni, è stato acquisito nell’ambito della procedura del federalismo demaniale, ma non è andato a buon fine il recente bando di vendita.

L’intervento prevede, inoltre, la realizzazione di un’aera adibita a verde, partendo dalla riqualificazione del Parco della Rimembranza: il giardinetto dovrebbe coprire l’area parcheggio sottostante. Per il progetto sono richiesti 24 mesi, a fronte di un investimento pari a quattro milioni di euro, stando alle stime.

La sede dell'Agenzia delle Entrate di Brindisi

La foresta urbana

La strategia integrata prevede anche una “Grande foresta orientale, sotto la voce “Aria nuova per Brindisi, il parco Co2 (anidride carbonica)” nella zona compresa tra l’area industriale, “laddove insiste il Parco regionale di Saline di Punta della Contessa” e il margine, meridionale del territorio comunale, dove si trova la Riserva naturale regionale del Bosco di Cerano. L’idea è legata a una “superficie a bosco e macchia mediterranea su circa 39 ettari, su terreni agricoli da espropriare, attualmente destinati a seminativo”, che si trovano lungo il canale Pandi. Saranno messi a dimora diecimila alberi, con “assorbimento di potenziale di circa 727 tonnellate l’anno di Co2, nonché di sei tonnellate l’anno di Pm10 e Ps 2,5”. Alberi saranno piantati anche all’ingresso della città da Sud, da via Porta Lecce e lungo la prima parte di via Provinciale per Lecce. Complessivamente dovrebbero essere 15 le strade comunali oggetto dell’intervento, per un totale di 150 chilometri. Il Comune ha scelto ventimila querce. Cinque strade dovrebbero ricadere in ambito Asi, per 25 chilometri; anche in questo caso, querce, per un totale di tremila. Per vedere la Foresta orientale bisognerà aspettare almeno 48 mesi, a fronte della previsione di un costo di almeno 15 milioni di euro.

Parallelamente sarà realizzato un itinerario turistico, naturalistico e culturale “che muova dalla valorizzazione del tracciato storico della via Traiana calabra da Porta Lecce, a Brindisi, proseguendo in direzione Sud sino al bosco di Cerano, per rientrare dalla litoranea Sp 88 che si ricongiunge alla Traiana calabra in ambito perturbano.

Un settore dell'ex collegio navale Tommaseo

L’ex Collegio Tommaseo

Per l’ex Collegio Tommaso, l’Amministrazione punta sul restauro e sulla rifunzionalizzazione, in linea con la tradizione storica dell’immobile che risale agli anni Trenta: sarà destinato nuovamente alla formazione integrata teorico-pratica delle attività del mare. Sono necessari venti milioni di euro, con interventi per almeno 48 mesi.

Il castello Alfonsino

Restauro e rifunzionalizzazione anche per il castello Alfonsino che, “nella parte più antica del complesso si pone quale luogo strategico per ospitare mostre estemporanee e convegni, rassegne internazionali e mostre permanenti legate al mare e all’archeologia subacquea. La proposta che sarà presentata al tavolo della presidenza del Consiglio dei ministri attiene al “Museo del mare e della Città” in grado di “ospitare in modo stabile quel prezioso patrimonio sommerso e custodito nei fondali del sistema portuale: relitti e imbarcazioni, legati a vicende della storia di Brindisi”.

La presenza di una postazione di avvistamento, anche se manca da tempo il faro, “suggerisce un’ipotesi complementare, ma non aggiuntiva, di una struttura di ricerca e di approfondimento scientifico che, connessa a un istituto universitario si ponga come centro di eccellenza nel campo della biologica marina, dello studio sulle fonti inquinanti e dei cambiamenti climatici”.

L’Opera a Corno “si presenta naturalmente per significative funzioni di ricettività senza che questo determini uno snaturamento del bene, con la piazza d’armi centrale che può ospitare manifestazioni quali concerti, rassegne teatrali o cinematografiche e spettacoli per oltre un migliaio di persone”. Secondo il Comune, “si può immaginare che la presenza di una struttura ricettiva di elevato livello qualitativo possa meglio servire una valorizzazione a fini culturali, fieristici e culturali del castello”. Complessivamente, gli interventi richiedono finanziamenti stimati in venti milioni di euro, per essere realizzati in 48 mesi.

Il castello alfonsino e l'isola di S.Andrea

L’ex teatro Di Giulio

Essendo andato deserto il bando per la vendita dell’ex teatro Di Giulio, in via Cesare Battisti, il Comune ha inserito l’immobile edificato nel 1958, nel contratto di sviluppo proponendone il recupero con due milioni di euro, allo scopo di trasformarlo in un “laboratorio urbano, per il sostegno all’impresa sociale e culturale”, con la realizzazione di “sale prove, spazi di coworking, spazi espositivi”. Nella scheda del progetto sono indicati 24 mesi di tempo.

L’ex convento San Domenico

Per l’immobile che in passato è stato convento di San Domenico, poi sede dell’istituto scolastico Marconi, in via Cortine, il futuro è nel “polo universitario della città di Brindisi con le facoltà di Economia, Farmacia, Medicina E Chirurgia e Informatica”. Sono necessari 24 mesi, con fondi per almeno quattro milioni di euro.

Come casa dello studente e mensa universitaria, l’Amministrazione ha candidato la vecchia caserma Carafa D’Andria che risale al XI secolo. Anche in questo caso sono necessari quattro milioni di euro e 24 mesi.

Ex capannone Montecatini

Nel Cis rientra anche il capannone Montecatini, collaudato nel lontano 1937, per il quale nel 2014 si valutò l’ipotesi di realizzare il Polo meridionale della Triennale di Milano. I contatti si interruppero a causa della “mancata formalizzazione dell’intesa preventiva tra Comune e Autorità portuale”. Essendo stato escluso dal circuito doganale, il Comune ha pensato a una trasformazione del capannone per destinarlo alla realizzazione di attività fieristiche, espositive e laboratoriali e ha preventivato costi per due milioni e mezzo di euro ipotizzando 24 mesi di tempo per l’intervento.

Mercato ortofrutticolo all’ingrosso

Nel futuro di Brindisi è previsto un mercato ortofrutticolo all’ingrosso da realizzare in un’aera a vocazione agricola che si trova a Tuturano: “In tal modo si prevede un abbattimento dei costi di trasporto dei prodotti agricoli locali con conseguente sviluppo della filiera”. La zona scelta ha un’estensione di 80mila metri quadrati. Occorrono quattro milioni di euro. Durata prevista: 36 mesi.

La foresteria della Cittadella della Ricerca

Centro di ricerca su decarbonizzazione nella Cittadella

Per il rilancio della Cittadella, è stato elaborato il progetto di ristrutturazione edilizia e impiantistica di un immobile all’interno del comprensorio che diventerà sede di laboratori e aule per essere un incubatore di start-up.

Le principali “facility” presenti sono: una foresteria da 160 posti letto suddivisi in 80bstanze, tra cui 16 suite arredate, dotate di angolo cottura, un bar tabaccheria, una mensa con una potenzialità di mille pasti al giorno e 250 posti a sedere, un auditorium-sala congressuale da 250 posti dotato di cabine per la traduzione simultanea e due campi da tennis con spogliatoi. Il Comune chiede otto milioni e 800mila euro, con la previsione di 24 mesi per la realizzazione.

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