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La base rimorchiatori dell'impresa Barretta

La base rimorchiatori dell'impresa Barretta

D'Attis-Consales, scontro sui Barretta

BRINDISI - Sulla annosa questione della base rimorchiatori Barretta si consuma un nuovo scontro politico. Questa volta tra il capogruppo del Pdl Mauro D’Attis ed il sindaco Mimmo Consales. I due in poche ore e nonostante il primo cittadino fosse impegnato in comitato portuale, se ne sono dette e scritte di tutti i colori.

BRINDISI - Sulla annosa questione della base rimorchiatori Barretta si consuma un nuovo scontro politico. Questa volta tra il capogruppo del Pdl Mauro D'Attis ed il sindaco Mimmo Consales. I due in poche ore e nonostante il primo cittadino fosse impegnato in comitato portuale, se ne sono dette e scritte di tutti i colori. Ad attaccare era stato D'Attis, che ha accusato Consales di essere complice di Haralambides nella scelta di consentire ai Barretta di restare, fino al 2015, nel porto interno, malgrado i progetti di restyling in corso.

"A parte i proclami, la sintesi è che quei rimorchiatori non si sposteranno più. Anzi vale il contrario. Tenerli dentro al porto, senza toccare le tariffe, determina che inspiegabilmente i costi siano più alti in quanto è ancora previsto il riconoscimento di una tariffa accessoria ogni qual volta il rimorchiatore si sposta dal porto interno a quello esterno. Il tutto rappresenta un giro d'affari notevole, ingiustificato dal fatto che la gran parte del traffico è ormai all'esterno".

Secondo D'Attis, "questo gioco è sorretto da silenzi (come quello di Consales, che ad una mia nota fa rispondere direttamente alla ditta Barretta), inerzia (come la commissione che non si è mai riunita e come quelli dei componenti del Comitato portuale) ed atteggiamenti pilateschi come quelli di Haralambides. A tutto questo si aggiunge la strana vicenda dei due pontoni galleggianti, acquistati legittimamente da quella ditta dalla curatela fallimentare, dalla quale l'Autorità però non aveva neppure accettato l'invito a formulare l'offerta di acquisto nonostante avesse speso su questi pontoni alcune centinaia di migliaia di euro per ristrutturarli e renderli nuovi come sono oggi".

La storia dei pontoni è nota e più volte raccontata da BrindisiReport.it: 250 mila euro di soldi pubblici buttati al vento. Alle accuse di Mauro D'Attis ha replicato il sindaco. "Silenzi, complicità, inerzia: sono parole che possono sintetizzare l'operato del centrodestra brindisino nelle vicende collegate al porto di Brindisi. Un atteggiamento pilatesco che ha determinato, nel corso degli anni, una crisi senza precedenti, acuita dalla nomina (fortemente voluta proprio dal centrodestra) di un presidente dell'Autorità Portuale come Haralambides".

Dopo la premessa, la questione Barretta: "Ricordo al capogruppo del Pdl che il centrodestra ha alternato periodi di 'guerra' ad altri di 'grande amore' con i titolari della stessa impresa. Quello attuale evidentemente è un periodo 'no' per i rapporti tra Barretta e D'Attis e quindi quest'ultimo chiede al sindaco attuale ed al presidente del porto di assecondarlo nelle sue volontà. La realtà è che il sottoscritto - ha aggiunto Consales - è il primo sindaco che ha realmente avviato l'iter relativo allo spostamento degli ormeggi dei rimorchiatori. Il parere favorevole rilasciato dal Comune all'Autorità portuale, infatti, è subordinato al ridimensionamento della presenza in banchina di manufatti utilizzati dall'impresa Barretta con il conseguente abbattimento delle stesse strutture".

"Lo spostamento della base operativa dei rimorchiatori, in ogni caso, passa attraverso il varo del nuovo piano regolatore del porto e comunque vedrà il parere positivo del Comune, visto che l'attuale sindaco non è abituato a cambiare dea in corso d'opera. Tutto il resto è mera speculazione politica che D'Attis pone in essere probabilmente allo scopo di tentare di nascondere anche le sue responsabilità per il passato", ha concluso Consales.

Poteva finire lì, ma il capogruppo del Pdl ha immediatamente diramato la contro-replica: "Fino a quando dureranno le risposte vuote di Consales e sempre scritte in fotocopia, qualunque siano gli argomenti trattati? Non può pensare di guardare sempre indietro e soprattutto non può pensare di far bere a tutti, con il solito comunicato stampa, cose non vere".

D'Attis prosegue: "Non è vero che è lui ad aver avviato l'iter relativo allo spostamento degli ormeggi dei rimorchiatori. Il parere favorevole rilasciato dal Comune all'Autorità Portuale non è condizionato dalla definizione dello spostamento della base operativa dei rimorchiatori. Non è vero, inoltre, che quello spostamento passa attraverso il varo del nuovo piano regolatore del porto. Gli spazi ci sono, mancano le volontà ed evidentemente le convenienze".

Infine la risposta al riferimento ad alterni periodi di guerra e di grande amore con i Barretta: "Consales fa queste insinuazioni perché conosce bene l'argomento. Basti pensare che mentre sfilava contro il rigassificatore, in passato, prestava servizio alla società British Gas. Questo a proposito degli anni precedenti". Per oggi forse può bastare. Al di là delle accuse, resta una certezza: per ora i rimorchiatori Barretta restano dove sono.

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