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Gasdotto, la Mariano contro Emiliano: "Non siamo la pattumiera della Puglia"

Forte presa di posizione della parlamentare del Pd contro il progetto di gasdotto Albania-Puglia con approdo a Lendinuso, marina di Torchiarolo, sponsorizzato dal segretario regionale dei democratici. "Mi preoccupano le intenzioni della Regione

BRINDISI – Arriva da una parlamentare del Pd, Elisa Mariano, una forte presa di posizione contro il progetto di approdo di un nuovo gasdotto a Lendinuso, marina di Torchiarolo, caldeggiato invece dal presidente della Regione Puglia, nonché segretario regionale dei democratici, Michele Emiliano. La Mariano, attraverso una nota stampa, si dice “preoccupata per le intenzioni della Regione”. A preoccupare la Mariano è soprattutto il fatto che i cittadini, ancora una volta, siano stati messi di fronte al fatto compiuto. 

Il progetto del gasdotto Albania-Puglia Eagle Lng, presentato da una società italiana, è alla fase di Sia, Studio di impatto ambientale, cioè quello di parte azienda. Eagle Lng ha già ottenuto le autorizzazioni necessarie dal governo di Tirana ed è in attesa di ricevere il nulla osta Via dal ministero dell’Ambiente la cui Commissione Tecnica, nella fase di consultazione.  La Mariano spiega di aver appreso dell’esistenza del progetto di un nuovo gasdotto “dalla stampa, “e non senza stupore, del sostegno che la Regione Puglia ha manifestato nei confronti dello stesso”. 

“Per questo, nelle prossime ore – afferma la deputata - presenterò immediatamente un'interrogazione al governo affinché siaElisa Mariano fatta maggiore chiarezza e si possano avere le giuste informazioni che, ad oggi, paiono essere in possesso soltanto della Regione Puglia".   “Da quel che si apprende – prosegue la vice segretaria regionale del Pd - il gasdotto dovrebbe trasportare gas stoccato in una nave/rigassificatore al largo della costa albanese, ma la provenienza del gas ancora non sarebbe definita così come l'intero progetto, e la sua funzione nel contesto energetico nazionale, appaiono ancora poco chiari”. 

Per questo la Mariano si dice “fortemente stupita del sostegno che la Regione ha voluto assegnargli, addirittura invitando la società che lo ha ideato e progettato, a tenere una conferenza stampa presso la sede della Regione stessa a Roma. Inutile dire che le intenzioni della Regione mi preoccupano”. 

“Ho avuto modo più volte di ribadire che questa provincia – sostiene la Mariano - non è la pattumiera di Puglia. Come brindisini abbiamo subìto, negli anni, la presenza di insediamenti industriali ad altissimo impatto ambientale e sanitario, come evidenziato anche dal rapporto Forastiere, del Centro Salute ambiente, fortemente voluto dalle rappresentanze parlamentari, oltre che da circa 10.000 cittadini e tantissime associazioni. Ecco, a fronte di quel rapporto avremmo voluto che la Regione discutesse di prevenzione, di miglioramento della rete delle cure, di efficientamento dei nostri ospedali, di nuovo modello di sviluppo”. 

“Invece l'unica occasione per cui ci sentiamo chiamati in causa - -si legge ancora nell’intervento della parlamentare - è un nuovo gasdotto da piantare proprio qui a Lendinuso, accanto al Sin di Brindisi, e naturalmente senza che vi sia stato alcun confronto preliminare con le popolazioni locali o le loro rappresentanze istituzionali”.  “Un approdo, peraltro, già esaminato in altre procedure e scartato a vantaggio di altri siti più idonei e con minor impatto ambientale, ma sul quale, evidentemente, qualcuno insiste a prescindere da ogni considerazione tecnica e politica. Mi auguro – conclude la Mariano - che il governo possa fare immediatamente luce su questa vicenda."

vittorio zizza-2Fortemente critico nei confronti del modus operandi della Regione è anche il senatore Vittorio Zizza (Direzione Italia).  “La Regione – dichiara Zizza - non solo non batte ciglio ma decide di promuoverlo ancor prima di ascoltare i cittadini, alla faccia della democrazia”. 
“Questo progetto – afferma il senatore - prevede la costruzione di un gasdotto sottomarino che, grazie a un rigassificatore posizionato su nave a 5 km dalla costa dell’Albania, porterà in Italia dai 4 agli 8 miliardi di metri cubi di gas l’anno, arrivando sulla costa pugliese e per la precisione passando nella marina di Torchiarolo,  Lendinuso, ogni anno meta turistica di tanti vacanzieri”. 

“Mi chiedo se Emiliano abbia mai pensato di interpellare i cittadini di Torchiarolo e San Pietro Vernotico- dice Zizza- mi chiedo se qualcuno alla Regione si sia preoccupato di valutare i rischi e l’impatto ambientale prima di promuovere un simile progetto e mi chiedo infine se la democrazia per il nostro governatore della Puglia sia considerato ancora un valore. Evidentemente no, visto che nessuno si è posto il problema”. 

“Ad onor di cronaca- conclude Zizza- voglio ricordare che lo stesso corridoio sul quale oggi si vuol far passare la conduttura del gasdotto già in passato è stato valutato come area non idonea a questa tipologia di impianti perché trattasi di un’area protetta e sul cui  fondale è presente la Posidonia oceanica, pianta acquatica ritenuta indispensabile per l’ecosistema marino. Non trascurabili i parametri legati al rischio idrologico e i vincoli per il patrimonio culturale e ambientale”.

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