Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia

Velivoli senza pilota nello spazio aereo civile: test bed a Grottaglie

Si è insediato stamani, presso l'aeroporto di Grottaglie, il tavolo tecnico chiamato a definire le regole per l'integrazione delle macchine a pilotaggio remoto nello spazio aereo civile e a contribuire alla valorizzazione dell'aeroporto jonico

GROTTAGLIE - Si è insediato stamani, presso l’aeroporto di Grottaglie, il tavolo tecnico chiamato a definire le regole per l’integrazione delle macchine a pilotaggio remoto nello spazio aereo civile e a contribuire alla valorizzazione dell’aeroporto jonico. Alla riunione di insediamento del tavolo tecnico, hanno preso parte l’amministratore unico e il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno e Marco Franchini; il direttore generale e il vice direttore generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta e Benedetto Marasà; il direttore generale dell’Enav, Massimo Bellizzi, i rappresentanti degli stati maggiori di Aeronautica e Marina Militare nonché alcune delle imprese ad oggi coinvolte nel progetto di sviluppo dello scalo. Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, intervenuto con un videomessaggio, ha comunicato l’avvenuta sottoscrizione della convenzione tra Asi e Regione Puglia per la valorizzazione dell’infrastruttura.

Nel corso della riunione, e della successiva conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e Pierluigi Di Palma, presidente del Centro Studi Demetra, è stato illustrato lo stato di avanzamento del programma e i suoi futuri sviluppi lungo le tre principali direttrici: manifatturiera, logistica e sperimentazione di soluzioni aeronautiche con e senza pilota. L’ampiezza, la flessibilità operativa, l’esser inserita nel corridoio di volo per velivoli non pilotati e la collocazione geografica dell’infrastruttura, rendono l’aeroporto di Grottaglie un asset nazionale  ed europeo unico. Ad un anno dall’avvio del progetto sono già state avviate diverse nuove iniziative industriali nei citati ambiti e si è giunti ad un primo livello di definizione di utilizzo dello spazio aereo e delle infrastrutture fisiche e tecnologiche.

L’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, ha sottolineato come “ l’odierno incontro rappresenti un importante passo in avanti rispetto ad un processo di valorizzazione in chiave nazionale ed europea dell’aeroporto di Grottaglie e dell’intera rete aeroportuale pugliese nonché verso l’integrazione fra rete aeroportuale e sistema aerospaziale regionale e nazionale”. “L’aeroporto di Grottaglie - ha proseguito Giuseppe Acierno – ha assunto un ruolo decisivo nello sviluppo di un settore strategico per il sistema Italia. Mesi di intenso lavoro hanno fatto sì che crescesse, si qualificasse e si consolidasse il livello di partnership istituzionale e industriale, elementi essenziali per dare slancio all’ambiziosità del programma”.

“Con la recente istituzione della cabina di regia per l'automazione nel settore aerospaziale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri  si consacra ancor di più la strategicità dell’infrastruttura. Le nuove iniziative presentate oggi hanno creato una base industriale solida e duratura su cui poggiare con più convinzione le strategie di sviluppo future ed i nuovi investimenti. Il test bed di Grottaglie diviene strategico per il sostegno alle sfide industriali di imprese ad alta tecnologia, ma è anche una grande opportunità di crescita per la Puglia in termini di investimenti, lavoro e competitività. Abbiamo le carte in regola per divenire catalizzatori di imprese ad alta tecnologia e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie che pervaderanno il sistema territoriale di innovazione e le nuove competenze. Per questo è quanto mai necessario che tutti i diversi attori – territoriali, istituzionali, imprenditoriali e scientifici - facciano fronte comune per cogliere questa grande opportunità che ci si prospetta”

In questo contesto si inserisce l’azione della Regione Puglia che ha dato  grande attenzione alle potenzialità di crescita di questo settore, non solo ponendo alla base della nuova programmazione 2014 – 2020  lo sviluppo di una infrastruttura collocata al centro del Mediterraneo, ma anche attraverso la creazione delle migliori condizioni per attrarre e radicare la crescita di importanti realtà produttive e scientifiche, avviando un significativo progetto di infrastrutturazione ed ampliamento dello scalo che tiene conto, peraltro, delle esigenze espresse dai partner industriali coinvolti in questo ambizioso programma di insediamento produttivo e scientifico.  

Tutto ciò in stretta relazione con la programmazione e le attività di ricerca e formazione del Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese in una logica di integrazione del  valore e della funzione dell’attività aeroportuale con l’attività aerospaziale. L’avvio poi del corso di Ingegneria aerospaziale triennale del Politecnico di Bari, di quello magistrale dell’Università del Salento e le prossime iniziative della Fondazione Its Aerospazio Puglia, ben supportano i nuovi fabbisogni professionali.

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