Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Porto, aggiudicati i lavori per il banchinamento della colmata di Capobianco

Opera attesa da tempo: sarà idonea all'ormeggio di una nave di grandi dimensioni o due unità di medie dimensioni. L'importo di quadro economico è pari a 65 milioni di euro, ad aggiudicarsi la gara un'Ati

BRINDISI - Nella giornata di oggi, giovedì 16 novembre, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (Adspmam) ha concluso due procedure di gara per la rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali di Manfredonia e per il banchinamento della colmata (ex British Gas) di Capobianco. Si legge in un comunciato dell'ente: "Si tratta di due interventi strategici, di un importo complessivo di 186 milioni di euro, rivenienti dai fondi Pnrr, finalizzati ad imprimere un significativo impulso di sviluppo ai due scali, migliorandone in modo sostanziale l'efficienza e la capacità operativa". 

E' stata aggiudicata, quindi, dall’ente l’opera relativa all’appalto integrato complesso per l’effettuazione dei lavori di “Banchinamento e recupero funzionale dei piazzali della colmata di Capobianco (ex British gas)”, per un importo di quadro economico di 65 milioni di euro, di cui 30 milioni finanziati attraverso il Pnc (Piano Nazionale Complementare) al Pnrr. Ad aggiudicarsi la gara l’Ati (Associazione Temporanea di Imprese) costitutita da Fincosit srl / RCM Costruzioni srl /Trevi spa, con sede legale a Genova. 

L’intervento consiste nella realizzazione di un banchinamento con profondità al piede di 12,00 metri sul livello del mare, per una lunghezza complessiva di circa 375,00 metri, idoneo all’ormeggio di una nave di grandi dimensioni o due unità di medie dimensioni; il piazzale retrostante, sviluppato su un’area di circa 14 ettari (140.000 m2) e comprenderà le superfici occupate dalla colmata ex “British Gas”. L’infrastrutturazione dell’intera piattaforma restituirà al porto di Brindisi un’area ad oggi non utilizzabile.

Peraltro, l’area rientra nel più ampio sistema di Zona Economica Speciale (Zes) Interregionale Adriatica (Puglia- Molise) ed è stata perimetrata come Zona Franca Doganale Interclusa (Zfd): uno spazio che, pur essendo sempre appartenente al territorio doganale dello Stato, consente, a determinate condizioni, l’esenzione dalle “imposte doganali” del transito delle merci in entrata e in uscita. In sostanza, un punto franco, il secondo in Italia dopo quello di Venezia, finalizzato ad incentivare gli scambi internazionali di merci, attraverso un regime speciale di tributi doganali. Nella Zfs le imprese del territorio godranno dell'opportunità di stoccare, manipolare e trasformare le merci, in sospensione dei diritti doganali. La rilevanza di tale intervento, e di un suo sviluppo in tempi rapidi, è ancor più marcata dall'attuale contesto storico cittadino di transizione energetica e di urgente rilancio della economia locale. 

"Avevamo tempi stringenti per procedure colossali, nonostante ciò siamo riusciti ad esperire tutto nel massimo rigore burocratico, amministrativo e tecnico per non perdere il treno del Pnrr - commenta il presidente di Adspmam Ugo Patroni Griffi - Un treno che viaggia ad altissima velocità e che siamo riusciti a non perdere, perché per noi era fondamentale rispettare le promesse fatte ai territori. I nostri dipartimenti-  tecnico e amministrativo - hanno lavorato a testa bassa, dimostrando un impegno esemplare per la gigantesca mole di lavoro cui sono stati sottoposti, per la progettazione realizzata, per l’acquisizione delle autorizzazioni e la capacità di sintesi e di dialogo con i soggetti interessati. Tra gli interventi che siamo riusciti ad avviare c’è Capobianco, uno degli interventi, assieme alla contigua cassa di colmata - la regina di tutte le opere per Brindisi - che ha subito i maggiori rallentamenti burocratici. Abbiamo dovuto attendere la Conferenza di Servizi per scegliere la tipologia di piante da piantumare come compensazione ambientale. Solo il diretto intervento del Mit (ministero Infrastrutture e Trasporti) ha consentito di sbloccare l’opera, superando l’ostruzionismo burocratico. Non solo Manfredonia e Brindisi - conclude Patroni Griffi- In tutti i porti del nostro sistema stiamo attuando una rivoluzione infrastrutturale epocale, destinata a plasmare un panorama portuale all'avanguardia, capace di catalizzare opportunità e favorire uno sviluppo sostenibile. Una serie di interventi imponenti che hanno l’obiettivo di trasformare i nostri scali in centri logistici strategici, pronti facilitare gli scambi commerciali e a promuovere l’occupazione, contribuendo in modo tangibile alla crescita economica e al rafforzamento della competitività della Puglia, del Mezzogiorno e dell’intero Paese". 

Il presidente della regione, Michele Emiliano, ha preso atto con grande soddisfazione della aggiudicazione dei lavori di due interventi strategici per lo sviluppo della economia regionale: "La Puglia dimostra a tutti i livelli - dice il presidente pugliese - una grande capacità di fare sistema tra i diversi attori per il perseguimento dell’interesse comune. Con interventi efficaci ed emblematici, anche sotto il profilo storico, la collaborazione istituzionale consente di cogliere le opportunità e di svolgere un ruolo strategico nell’Adriatico e nel Mediterraneo". 

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