Economia

"Ritardi negli stipendi": un'ora di sciopero dei lavoratori Dar (ex Gse)

Martedì mattina, dalle ore 10 alle 11, sit in promosso dal sindacato Coobas all'esterno dello stabilimento: "Emiliano intervenga"

BRINDISI – Stato di agitazione e un’ora di sciopero con assemblea all’esterno della fabbrica. I lavoratori della ditta Dar (ex Gse) protestano per i ritardi con cui vengono corrisposti gli stipendi, “che ormai sono diventati degli acconti”, sostiene il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile. Proprio il Cobas è il promotore del sit in che domani (martedì 21 settembre), dalle ore 10 alle 11, si svolgerà all’esterno della fabbrica. 

“I dipendenti Dar – si legge in un comunicato del Cobas - da tempo non lavorano a tempo pieno perché collocati a rotazione in cassa integrazione, nella speranza che ci sia una ripresa a Brindisi delle attività lavorative”. “La paura dei lavoratori - prosegue Aprile – è che questo disimpegno sugli stipendi, già di per sé odioso per gli innumerevoli impegni delle famiglie, possa nascondere decisioni sciagurate in futuro sul piano occupazionale da parte dei proprietari della società, che sono dei fondi americani”.

Il sindacalista esprime inoltre dispiacere per il fatto che “l’attuale direzione aziendale comunichi delle date di pagamento ai lavoratori che non vengono rispettate, procurando maggiore malumore”. “Siamo ancora in attesa - afferma ancora Aprile - di una riunione al Mise (Ministero dello sviluppo economico), dove il gruppo Dema, che a Brindisi è presente con due stabilimenti, ci deve illustrare il piano industriale per i prossimi anni”. Aprile si rivolge infine al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, che “dovrebbe assumere a questo punto nei confronti del governo e delle aziende un atteggiamento forte e deciso a tutela dei suoi cittadini”. 

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