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Titi: "Porto in crisi, Comune e Authority la smettano di litigare"

Sfogo del presidente dell'associazione Ops: "Le aziende stanno chiudendo, basta ai rimpalli di responsabilità sui tecnicismi"

BRINDISI – “Se è vero che tutti hanno a cuore l’infrastrutturazione del porto, si seggano intorno a un tavolo e stabiliscano una procedura da seguire. Basta con i soliti rimpalli di responsabilità”. L’agente marittimo Teodoro Titi, presidente dell’associazione Ops (Operatori portuali salentini), esprime forte disappunto per la diatriba che da mesi contrappone il Comune di Brindisi all’Autorità di sistema portuale, riguardo al pantano burocratico in cui rischiano di affondare i progetti di importanti opere portuali, fra cui il pontile a briccole. Titi ieri sera (sabato 8 agosto) si è lasciato andare a uno sfogo pubblico sul suo profilo Facebook, dopo aver appreso che dei 906 milioni di euro stanziati dal governo per la realizzazione di progetti cantierabili nei porti italiani, neanche un euro è arrivato a Brindisi, evidentemente per la mancanza di progetti esecutivi. 

“Qualche giorno fa – dichiara Titi a BrindisiReport - noi operatori portuali siamo stati convocati dal sindaco e dall’assessore Brigante, per farci spiegare le loro ragioni. Quello che tutti noi gli abbiamo detto e che io ho ribadito con un post pubblicato ieri sera, è proprio questo: Noi abbiamo bisogno di banchine, intese come posti di ormeggio, perché il porto di Brindisi ne è carente, oltre ad avere problemi di dragaggi”. “A noi – prosegue Titi - serve che si trovino delle soluzioni. Queste non possono consistere nello scarica barile. Se è vero che tutti hanno a cuore l’infrastrutturazione del porto, e su questo io ho i miei dubbi, come però dicono, che tutti quanti si seggano intorno a un tavolo, senza i soliti rimpalli di responsabilità sui tecnicismi, nei quali noi non vogliamo addentrarci. Perché il sindaco l’altro giorno ci ha detto le sue ragioni. Se andremo da Patroni Griffi, lui ci dirà le sue, che sono diverse da quelle del sindaco. Ma non possiamo ritrovarci noi nel mezzo di questa diatriba”. 

Titi ribadisce il suo invito a Rossi e Patroni Griiffi “a sedersi con tutti gli attori, in particolare Regione e Provveditorato interregionale delle opere pubbliche, che dovranno dare i pareri, per stabilire quali dovranno essere le procedure da seguire. Non si può pensare di partire con posizioni diverse, mettendosi reciprocamente i bastoni fra le ruote. Noi, ripeto, dobbiamo trovare delle soluzioni. E si può arrivare a una soluzione solo parlandosi”.

Il presidente di Ops descrive una situazione drammatica. “Le ricadute occupazionali – spiega - già sono in atto. Un sacco di aziende sono chiuse. Siamo in una fase più delicata che mai. E’ da anni che siamo in crisi. In vista del disimpegno dell’Enel, la crisi diverrà totale. Ora ci vuole una visione in base alla quale realizzare infrastrutture portuali e andare avanti tutti insieme. Ci si segga con il Provveditorato, che non può solo avere un ruolo di censore, intorno a un tavolo e si stabiliscano, lo ribadisco, le procedure da seguire. Non si può più perdere tempo. Dateci una risposta. Noi non ci schiereremo né con l’uno né con l’altro. “

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