Economia

Ad una svolta l'iter del campo eolico in mare a sud di Brindisi

Un mese di tempo, aveva concesso il Ministero dell’Ambiente, alla società TG Energie Rinnovabili Srl, per integrare la documentazione del grande campo eolico offshore davanti alla costa che va da Torchiarolo a Brindisi – Torre Mattarelle. Trenta giorni a decorrere dal 2 marzo 2016

Un mese di tempo, aveva concesso il Ministero dell’Ambiente, alla società TG Energie Rinnovabili Srl, per integrare la documentazione del grande campo eolico offshore davanti alla costa che va da Torchiarolo a Brindisi – Torre Mattarelle. Trenta giorni a decorrere dal 2 marzo 2016, pena la chiusura dell’istruttoria di valutazione d’impatto ambientale allo stato degli atti disponibili. Quindi, un no quasi certo al progetto.

E’ arrivata dunque ad una svolta l’operazione che prevede la realizzazione di 36 grandi torri eoliche entro le due miglia dalla costa, della potenza ciascuna di 3 megawatt, produzione affidata ad aerogeneratori Vestas, per un totale di 108 megawatt, che un cavidotto prima sottomarino, poi interrato, porterà sino ad una cabina di ricezione nella zona di Cerano. E pare siano arrivate in questi giorni in copia ai Comuni interessati, da TG Energie Rinnovabili, anche le osservazioni richieste.

Ortofoto aerogeneratori campo eolico offshore-2L’iter è in piedi da quasi tre anni. Aveva già detto non al progetto, esprimendo parere sfavorevole, la Regione Puglia, il Comune di San Pietro Vernotico, mentre Torchiarolo aveva invece espresso parere favorevole. No aveva detto anche la Provincia di Brindisi, l’Autorità di Bacino della Puglia esprimeva parere di non conformità del progetto al Piano di bacino stralcio assetto idrogeologico, richiedevano invece integrazioni Arpa Puglia e dipartimento Arpa di Brindisi.

Ora dovrebbe cominciare la parte finale dell’iter. Dopo il deposito del lavoro del gruppo istruttorio del Comitato Via, questo esprimerà il parere, quindi toccherà al ministro dell’Ambiente firmare l’eventuale autorizzazione, se il parere stesso sarà positivo. L’impatto visivo delle 36 torri eoliche sarà evidente. Quello economico sui Comuni interessati sarà pari a zero perché, a differenza di alcune realtà del Nord Europa dove della costruzioni delle torri hanno beneficiato i cantieri a terra, qui la società di Mezzane (Ravenna) non ha previsto appalti, ma un progetto aggiuntivo per una allevamento ittico tra gli aerogeneratori.

Su questa stessa costa, l’attuale governatore della Puglia, Michele Emiliano, vorrebbe che il consorzio Tap spostasse il punto di approdo del gasdotto sottomarino. E in uno scenario ipotetico in cui tutto ciò si realizzasse, la costa a sud di Brindisi diventerebbe un crocevia di produzioni energetiche tra la centrale Enel di Cerano, il metano del gasdotto e l’energia elettrica del campo eolico offshore.

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