Emergenza Covid-19

San Pietro Vernotico: centro vaccinale in funzione, inoculate 100 dosi

Il sindaco Pasquale Rizzo: "Alle ore 13,00 con anticipo rispetto alla tabella di marcia, è finita la vaccinazione dei soggetti fragili"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, sulla campagna vaccinale anti Covid

Alle ore 13,00 con anticipo rispetto alla tabella di marcia, è finita la vaccinazione dei soggetti fragili presso il punto vaccinale in San Pietro Vernotico. Un ringraziamento doveroso al Dr. Oronzo Giordano, responsabile per il nostro territorio del punto vaccinale, ma anche ai medici di medicina generale Morciano, Fortunato, Elia e Bardi. Naturalmente un grazie deve essere rivolto anche agli altri medici di medicina generale di San Pietro Vernotico che oggi non hanno potuto eseguire vaccinazioni: erano disponibili solo 100 dosi, per cui considerando venti persone da vaccinare a medico, solo 5 medici erano oggi presenti. 
Non è importante chi inizia prima e chi vaccina dopo, è importante dare avvio al programma, sperando di poter contare sui vaccini, cercando di recuperare con la vaccinazione di ultra ottantenni e soggetti fragili. Si è certi che i principi di rotazione e, soprattutto, la continuità di consegna di vaccini, consentirà di dare un forte impulso alla campagna vaccinale. Il Dr. Morgillo, naturalmente anche oggi pienamente operativo, ha toccato con mano la gestione del punto vaccinale: avendo visitato il centro ritengo abbia riscontrato organizzazione, senza assembramenti, ordine e serenità. 

Aver vaccinato in San Pietro Vernotico è fatto importante per la comunità, ma non rappresenta la risposta che tutti i sindaci in cui non sono collocati hub attendono, anche in ordine alla corretta ed adeguata comunicazione e gestione dei punti vaccinali. Obiettivo primario da raggiungere per tutti, è dare impulso alle attività su ogni territorio. Se oggi fossero stati consegnati i 6/7 vaccini a medico da somministrare in casa dei pazienti od in ambulatorio, per San Pietro avremmo avuto circa 40 vaccinati in meno: sono questi i numeri riferiti ai pazienti fragili rispetto alla scorsa settimana. Ma 40 vaccini in più, sono 40 persone in meno a rischio sul territorio. 

La funzionalità dei punti vaccinali è oggettiva, per cui se si fosse vaccinato anche nel pomeriggio, oggi avremmo potuto raddoppiare o forse triplicare i vaccinati. Duo o tre medici tra le professionalità del territorio, hanno la capacità di dividere le fiale in dosi: la prova generale fatta oggi in San Pietro v.co è la risposta concreta della via da seguire per poter assicurare in tempi brevi un numero adeguato di persone vaccinate. E’ questa la rivendicazione che accomuna i territori per il tramite dei Sindaci: abbiamo oggi dimostrato che la sinergia tra medici di medicina generale, amministrazione comunale e associazione di volontariato, consente di raggiungere risultati in termini di efficienza, rapidità, risultato. I medici conoscono i propri pazienti, l’anamnesi ed il consenso informato sono veloci, per cui rispettando i tempi di attesa si può veramente operare al meglio.

Un'ultima richiesta formulo ai miei concittadini: quando incontrate personale della Protezione Civile, in divisa od in borghese (tanto li conoscete tutti), prima ancora di salutare, dite loro “grazie”! Una ricchezza umana ma anche tecnica immensa, una dedizione, da volontari, unica, negli hub come nei punti vaccinali, ma in ogni occasione in cui è richiesto un loro intervento. Dora Grassi, la Presidente, insieme ai volontari presenti (tra i quali Enzo Giuri) hanno ancora una volta dimostrato sul campo cosa vuol significare senso della comunità e spirito di servizio. Intanto il primo grazie lo formula pubblicamente il Sindaco.

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