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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cultura

Capitale della cultura: Brindisi in corsa

RAVENNA - Quale città sarà la Capitale europea della Cultura nel 2019, quando toccherà all'Italia l'ambito titolo comunitario? Le aspiranti, Brindisi compresa, si danno appuntamento a Ravenna il 14 aprile per discutere insieme la formula della manifestazione e, se possibile, anche modalità comuni per partecipare alla selezione. A questo punta il convegno nazionale “Capitale europea della cultura: quale modello per l'Italia e per l'Europa?”, cui sono state invitate le città che hanno manifestato l'intenzione di concorrere all'imminente bando di candidatura: Amalfi, Bari, Bergamo, Brindisi, Carbonia, Catanzaro, L'Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia e Assisi, Siena, Siracusa, Torino, Urbino, Venezia e Ravenna, la città che per prima, nel 2007, comunicò alle istituzioni europee la propria volontà di candidarsi, e che per prima si è mossa operativamente a questo fine.

RAVENNA - Quale città sarà la Capitale europea della Cultura nel 2019, quando toccherà all'Italia l'ambito titolo comunitario? Le aspiranti, Brindisi compresa, si danno appuntamento a Ravenna il 14 aprile per discutere insieme la formula della manifestazione e, se possibile, anche modalità comuni per partecipare alla selezione. A questo punta il convegno nazionale "Capitale europea della cultura: quale modello per l'Italia e per l'Europa?", cui sono state invitate le città che hanno manifestato l'intenzione di concorrere all'imminente bando di candidatura: Amalfi, Bari, Bergamo, Brindisi, Carbonia, Catanzaro, L'Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia e Assisi, Siena, Siracusa, Torino, Urbino, Venezia e Ravenna, la città che per prima, nel 2007, comunicò alle istituzioni europee la propria volontà di candidarsi, e che per prima si è mossa operativamente a questo fine.

"L'obiettivo principale - spiega Alberto Cassani, coordinatore della candidatura di Ravenna 2019 - è realizzare un tavolo di confronto, il primo finora, fra chi, con modalità e gradualità diverse, ha espresso in questi mesi e anni la volontà di candidarsi. Il convegno ambisce a individuare regole e strumenti trasparenti per il lungo percorso che porta all'assegnazione del titolo (candidature entro il 2013; scelta nel 2015), affinché la competizione fra le aspiranti avvenga nel modo più leale possibile, e a delineare il modello di candidatura più rispondente ai criteri fissati dall'Unione Europea e che meglio potrà rappresentare l'Italia nel 2019".

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