Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Ecco a chi andranno le toghe d'oro, di platino e d'onore: sabato la cerimonia

Si svolgerà sabato (2 aprile), dalle ore 9, presso il tribunale di Brindisi la tradizionale cerimonia di conferimento delle Toghe di Platino, Toghe d'Oro e Toghe d'Onore, il Premio "Pietro Colucci"

BRINDISI - Si svolgerà sabato (2 aprile), dalle ore 9, presso il tribunale di Brindisi la tradizionale cerimonia di conferimento delle Toghe di Platino, Toghe d’Oro e Toghe d’Onore, il Premio “Pietro Colucci” e la cerimonia d’intitolazione della Biblioteca Forense all’avvocato Carlo Monticelli.

I festeggiati delle Toghe di Platino sono gli Avv.ti Aldo Guagliani (Ostuni), Domenico Lopalco (Francavilla Fontana), Giuseppe Rizzo (San Pietro Vernotico) e Antonio Salamanna (Mesagne), coloro che hanno raggiunto il traguardo di sessant’anni di attività, dimostrando un eccezionale attaccamento alla professione. Richiamarsi al platino consente di esaltare la preziosità del loro servizio all’avvocatura e la durevolezza dell’impegno nel tempo e nelle qualità proprie dell’avvocato.

I festeggiati delle Toghe d’Oro sono gli Avv.ti Augusto Conte (Ceglie Messapica), Mario Pennetta (Brindisi), Vito Rosiello (Fasano) e Giuseppe Ruppi (Fasano), coloro che hanno svolto incessantemente l’attività raggiungendo un così alto traguardo e dimostrando con l’esempio l’importanza di vivere la funzione difensiva come essenza stessa dell’avvocato. Richiamarsi all’oro consente di esaltare il fulgido servizio in favore dell’avvocatura e la luce splendente di un impegno totalizzante.

I festeggiati delle Toghe d’Onore sono gli Avv.ti Giuseppe Durano (Brindisi) e Anna Gallone (Brindisi), coloro che si sono distinti nel superamento dell’esame di abilitazione alla nostra professione raggiungendo la votazione più alta.  Giovani che si affacciano alla professione dimostrando un forte impegno nella formazione, lodevoli capacità di preparazione e non comuni qualità, doti tutte che fanno ben sperare per il futuro della nostra stessa professione. Richiamarsi all’onore consente di esaltare il senso di appartenenza alla categoria, foriero di un impegno nel tempo e delle qualità proprie dell’avvocato.

Il riconoscimento delle Toghe d’Onore, istituito nel 1988 sotto la presidenza dell’avvocato Mario Pennetta, è intitolato alla figura di Carmen Balestra che, distrutta da una gravissima malattia, l’avversò sino all’ultimo preparandosi per le prove orali, oramai costretta a letto, senza la vista e con l’aiuto di eccezionali avvocati, e sostenendoli presso il suo domicilio, dove la commissione ritrovò una donna forte d’animo, preparata e vogliosa di dimostrare l’attaccamento alla toga e la premiò attribuendole il giusto riconoscimento per le capacità riscontrate

I festeggiati del premio “Pietro Colucci” sono gli avvocati Antonio Carbotta (Mesagne) e Filomena Grassi (San Vito dei Normanni), coloro che si sono distinti nelle materie dell’area civile, diritto e procedura, con la migliore votazione nell’esame di abilitazione. Il premio viene attribuito in memoria del giovane collega e nell’intento dei familiari vuole ricordare la passione di essere e di fare l’avvocato che egli ha coltivato sino alla fine, consunto da una gravissima malattia.

Di seguito una nota del presidente dell’Ordine degli avvocati di Brindisi, Carlo Panzuti. 

Il ricordo dei giovani colleghi Balestra e Colucci è un momento di gioia che ci aiuta a riscoprire ogni volta come il loro esempio sia per tutti una linfa vitale a proseguire nel percorso meraviglioso del difensore, che nelle sue mani riceve le vite di donne e uomini e le tutela con libertà, autonomia e indipendenza.
Oggi vi è un motivo in più per essere felici: la cerimonia di intitolazione della nostra biblioteca forense alla memoria dell’indimenticato Avv. Carlo Monticelli, consigliere segretario per molti anni. Egli si è dedicato con amore e passione a creare e conservare la nostra biblioteca nel periodo di passaggio dal vecchio al nuovo tribunale (nel 1976) , adoperandosi incessantemente per farne un corpo unico e organico e curandone personalmente l’intera catalogazione.
Senza il suo  lavoro non sarebbe stato possibile proseguire nella sua opera, procedendo a una moderna organizzazione della biblioteca con l’adesione al circuito nazionale e internazionale dei sistemi librari delle riviste e delle monografie.
L’amore e la passione per i libri che il nostro Carlo ha sempre manifestato sino alla fine del suo impegno nell’istituzione ordinistica  sono il segno tangibile di un avvocato dedito a curare l’immagine degli avvocati uomini di cultura e consapevoli della necessità di formarsi e aggiornasi continuamente.
Se ci interroghiamo su quali siano i punti di contatto tra le generazioni di avvocati, oggi simbolicamente rappresentate dalle Toghe festeggiate, se ne possono indicare tre:
la virtù del dubbio, che è propria di colui che si mette in discussione e che mette in discussione più opinioni con l’esclusivo intento di tendere a una conoscenza che possa ragionevolmente essere accettata e condivisa da coloro che con lui si misurano nel praticare e rendere giustizia;
l’umiltà d’animo e di diritto, che è propria di colui che riconosce i suoi limiti, non li nasconde, li vuole superare e li offre agli altri come segno di un aperto dialogo che, riunite tutte le debolezze, tende a giungere a una sintesi condivisa;
la tenacia, che è propria di colui che trasforma la passione in una forza estrema per sostenere e sopportare, senza stanchezza, il peso gravoso di non arretrare sul bene della vita dei suoi assistiti da far prevalere secondo e dentro le regole che l’ordinamento democratico assegna a ciascuno degli attori della giurisdizione, e oggi anche degli ambiti alternativi di risoluzione dei conflitti.
E’ con la consapevolezza che l’avvocato è uno e soltanto uno, se ispira la sua azione ai principi comuni insopprimibili della professione, che invito tutti a partecipare con la gioia e il piacere di far sentire agli amici festeggiati il calore della nostra riconoscenza.

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