Teatro delle pietre: nel week end gli ultimi tre appuntamenti

Tre eventi in tre diverse location. Cala il sipario sulle attività della compagnia diretta da Marcantonio Gallo

Con gli ultimi tre appuntamenti del weekend, si è conclusa l’attività teatrale della compagnia TeatroDellePietre. Le locations scelte, per ogni spettacolo, erano tutte differenti e perfettamente in sintonia con le tematiche trattate.

Venerdì 17 maggio,  presso il Circolo ufficiali della Marina Militare di Brindisi, si è concluso il laboratorio teatrale e d’esperienza, tenuto da Marcantonio Gallo,  con lo spettacolo “La Favola che non c’è”, un saggio finale in cui le partecipanti al laboratorio teatrale, capitanate da Giulia Cesaria  l’organizzatrice del laboratorio, hanno presentato dieci monologhi ispirati alle favole, riscritte da ognuna di loro e “adattate” a veicolare un messaggio di fantasia e voglia di vivere. In fondo, ognuno di noi costruisce quotidianamente la propria storia, così come si fa con le favole. Ogni giorno aggiungiamo un pezzo alla storia con dettagli, emozioni, sentimenti che diventano la nostra favola personale. 

Cos’è in fondo la vita, se non l’arte di inventarsi? E quale migliore occasione per mettersi in gioco se non un laboratorio teatrale, giunto al suo quinto anno consecutivo.  Alle 18.30 si è dato il via quindi ai racconti e alle parole, che combinate con danze fiabesche, hanno raccontato storie reiventate, per annientare orchi, maghi e streghe, metafore e ossessioni di una società, che non smette mai di sentirsi minacciata nei suoi valori, ma non per questo rinuncia alla fantasia del vivere.

Sabato 18 maggio nella suggestiva cornice della chiesa dei Cappuccini, invece si è conclusa la rassegna “Voci, Luci & Ombre: Attese” del TeatroDellePietre, sostenuta da Enel e Rotary Brindisi, giunta alla sua terza edizione.  La formula scelta da Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito per salutare tutti coloro che hanno seguito il TeatroDellePietre nella stagione teatrale 2018/19 è stata insolita: uno studio di uno spettacolo, per soli 30 spettatori per replica, invitati speciali ad un insolito “banchetto” che ha avuto luogo nella splendida cornice della chiesa a partire dalle ore 18. 

Marcantonio Gallo e Sara Palizzotto hanno dato voce e corpo a otto personaggi in una dark-comedy ispirata e surreale, un mosaico di personaggi in cerca di comprensione e ascolto, e che hanno mescolato amore e rivalse, vendette e propositi, con un epilogo in cui i giochi del destino si sono fatti evidenti e soprattutto inevitabili. 

“Il Dolce” scritto da Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, è una performance ancora in divenire, il work in progress di uno spettacolo in cui gli spettatori hanno avuto modo di osservare da vicino la costruzione della drammaturgia che compone lo spettacolo stesso. Nell’appuntamento del 18 maggio infatti il pubblico partecipante non ha assistito alla messinscena definitiva, ma piuttosto a una delle “fasi in prova” necessarie per  definire un lavoro, una sorta di anteprima di regia partecipata con un “assaggio” emotivo (e non solo) di uno spettacolo teatrale che andrà in scena nella prossima stagione in una location ancora più insolita. 

Per finire domenica 19 maggio è andato in scena, presso il Teatro Shalom, Chiesa del Carmine a Mesagne il reading “Storie di Scarpe e altre migrazioni” prodotto dal TeatroDellePietre che invece ha evidenziato la tragedia epocale che riguarda circa 65 milioni di persone in fuga dalle guerre, dalla miseria e da disastri ambientali e politici. Lo spettacolo ha provato a focalizzare i dubbi, le paure e il coraggio di chi si lascia il proprio Paese alle spalle in cerca di un qualsiasi futuro possibile. 

Il TeatroDellePietre ha raccontato  i "muri materiali” - montagne, deserti, mare, confini - ma anche i "muri sociali" che i migranti sono costretti a superare per provare a ricostruire le proprie esistenze lontano dal dolore. 

Outsiders, esuli, fuggitivi, migranti: i tre protagonisti - Giampiera Dimonte, Marcantonio Gallo e Sara Palizzotto - hanno raccontato con parole semplici le storie, i sentimenti celati, l'emarginazione di uomini e donne che hanno perso tutto e che cercano solo la possibilità di sopravvivere in un Paese nuovo. E anche se non mancheranno gli appuntamenti teatrali estivi, che il TeatroDellePietre sta mettendo a punto, la Compagnia vi dà, comunque appuntamento alla prossima stagione.

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