Oncologia: "Tumori al seno: operiamo oltre 300 pazienti l'anno"

Un intervento del dottor Stefano Burlizzi dell'ospedale Perrino a proposito dei dati della piattaforma "Dove mi curo"

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo un commento del dottor Stefano Burlizzi a proposito del nostro articolo sulla mappa dei migliori centri di cura delle patologie tumorali in Italia e in Puglia riportato dalla piattaforma web “Dove mi curo”, ideata dalla Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), per orientare i pazienti e i loro familiari nella scelta del centro a cui rivolgersi davanti a una diagnosi di neoplasia. Ciò in premessa, solo per ricordare ai lettori la fonte della notizia da noi riportata.

“Gentilissima redazione, in merito all’articolo da voi pubblicato domenica sullo scarso numero di interventi chirurgici effettuati all’ospedale Perrino, in ambito di patologie oncologiche, mi sembra doveroso fare alcune precisazioni. In qualità di direttore della Chirurgia Senologica Oncologica mi atterrò alla sola patologia mammaria senza entrare nel merito delle altre.

La giornalista redattrice dell’articolo ha correttamente citato la chirurgia senologica oncologica quale branca che esprime i numeri più elevati, nella nostra provincia, in termini di interventi effettuati annualmente. Si è tuttavia omesso di specificare che i dati riportati risalgono al 2010 e che, nel frattempo, il numero di pazienti affette da carcinoma mammario che decidono di farsi operare nel reparto da me diretto è cresciuto esponenzialmente, raggiungendo i 280 casi nel 2018 e con un trend di 320 per il 2019.

Poiché il numero di casi di tumore al seno attesi nella nostra provincia ogni anno è proprio di circa 320, possiamo affermare che la nostra equipe è potenzialmente autonoma nella gestione chirurgica dei tumori della mammella che colpiscono le donne della provincia di Brindisi, che la nostra casistica è tra le prime tre della regione (benché la provincia sia la meno popolosa dopo la Bat), che la migrazione passiva extraregionale ed extra provinciale è stata fortemente abbattuta e comunque bilanciata da una equivalente migrazione attiva di pazienti afferenti, soprattutto, dalle province di Lecce e Taranto e non di rado da altre regioni.

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Le suddette considerazioni mi sembrano opportune e doverose nei confronti di una equipe che da anni, con dedizione, passione e sacrificio ha invertito l’atavica tendenza ai viaggi della speranza, garantendo trattamenti chirurgici di eccellenza anche alle nostre latitudini. Sicuro della vostra collaborazione nel diffondere questi dati confortanti (e verificabili), invio cordiali saluti. Stefano Burlizzi, Direttore Uod Chirurgia Senologica, Ospedale Perrino, Brindisi”.

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