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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Lippolis: "Lanciamo l'idea di un tavolo col Governo su Brindisi"

Il presidente della locale Confindustria: "Attenzione alla decarbonizzazione". E il sindaco Rossi: "Qui in Puglia non c'è solo il nodo Taranto"

BRINDISI - Se il presidente di Confindustria Brindisi Gabriele Menotti Lippolis lancia l'idea di un tavolo con il Governo sul capoluogo adriatico, il sindaco Riccardo Rossi gli fa eco: "Serve attenzione sul nostro territorio, in Puglia non c'è solo Taranto". Senza nulla togliere al capoluogo ionico, il primo cittadino brindisino fa notare che il processo di decarbonizzazione avrà un "lato oscuro": la perdita di posti di lavoro. Lippolis è sulla stessa lunghezza d'onda: "La transizione energetica ha in sé tante opportunità ma anche tanti rischi per Brindisi". I due hanno discusso di questi e di altri argomenti oggi, mercoledì 1 dicembre 2021, presso il Teatro Impero di Brindisi, nel corso dell'assemblea annuale a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente di Confindustria Carlo Bonomi e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. L'intervento di Bonomi è stato di ampio respiro, mentre gli altri erano settati sul territorio. A moderare gli interventi ci ha pensato il giornalista David Parenzo.

incontro confindustria Rossi Emiliano Lippolis Parenzo-2

Rossi: "Serve la stessa attenzione posta su Taranto"

Sono stati due i convitati di pietra dell'incontro: il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e il Covid-19, ovviamente. Il sindaco Rossi ha spiegato di essere favorevole all'obbligo vaccinale e non ha escluso altre norme - leggi: obbligo di mascherina all'aperto - in vista delle festività natalizie. Poi il suo intervento è entrato nel vivo. Il tema dell'incontro è stato "Insieme. Costruiamo il futuro. Con coraggio". E si è parlato proprio del futuro prossimo di Brindisi. Rossi ha ricordato che il capoluogo adriatico dall'industrializzazione ha ricevuto sì sviluppo e lavoro, ma anche tanti danni ambientali. "Siamo in un passaggio epocale. L'innovazione tecnologica genera processi del tutto nuovi, dà la possibilità di produrre energia in termini sostenibili", ha spiegato. E poi ha aggiunto, specificando di non volere creare contrapposizioni, che la città merita le stesse attenzioni poste su Taranto. In un passaggio ha auspicato anche il rilancio della Cittadella della Ricerca.

Emiliano: "I brindisini si sono sentiti trascurati dalla Regione"

Poi è stata la volta del presidente pugliese Michele Emiliano, che ha scherzato con Parenzo, per poi prendere di petto il nodo "decarbonizzazione". Ma prima, ha chiosato parlando di Draghi: "Il presidente del Consiglio ha 'espropriato' la politica dal suo ruolo, non può durare molto questa situazione". E ancora: "Oggi è una giornata molto importante perché la regione Puglia dà il senso a tutta una serie di interventi che stiamo realizzando nella provincia di Brindisi per trasformare questa importante città portuale e industriale nella capitale della innovazione tecnologica salentina". In che modo? "Questo lavoro - ha proseguito Emiliano - passa attraverso la riconversione della centrale Enel di Cerano che potrebbe diventare qualcosa di completamente diverso, smettere di inquinare e contemporaneamente utilizzare il porto, la Cittadella della ricerca, le tante richieste di insediamento industriale da parte di grandissime imprese di tutto il mondo per finalmente far decollare questa città che ha bisogno di ottenere la restituzione dei sacrifici grandissimi che ha fatto in questi anni. Questo piano verrà presentato al ministro, verrà presentato al presidente di Confindustria ma soprattutto ai brindisini, a tutti i cittadini della provincia di Brindisi che spesso si sono sentiti trascurati dalla regione Puglia".

Michele Emiliano incontro Confindustria-2

Lippolis: "Pnrr, ci sono luci, ma ci sono anche ombre"

Ancora più articolato è stato l'intervento di Gabriele Menotti Lippolis, presidente di Confindustria Brindisi. ""I ritardi che riscontriamo sul Pnrr non ci fanno ben sperare. Una mancata o una errata allocazione delle risorse rischia di diventare un boomerang. Questa è un'ombra sulla ripresa che deve far tremare i polsi a tutti noi". Infatti, ha chiosato, dobbiamo spendere - e spendere bene - i soldi del Pnrr. "I dati della Commissione Europea sulla capacità di impegno e spesa delle risorse europee di ogni Paese sono impietosi e sottolineano la gravità della situazione", ha proseguito Lippolis, che ha poi lanciato la proposta di Confindustria: "E' urgente  aprire un tavolo nazionale su Brindisi con l'obiettivo di arrivare in tempi rapidi alla condivisione di un accordo di programma, anche per giungere all'adozione di un provvedimento normativo ad hoc. E' a  rischio la tenuta sociale. Servono misure straordinarie come già avvenuto in altri territori". Poi, un passaggio sulla transizione energetica, la quale "ha in sé tante opportunità ma anche tanti rischi per Brindisi. Rischi sono stati anche citati in un documento dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale del 2019, nel quale si specificava che 'lo scenario complessivo al 2025, anno della cessazione delle attività portuali legate al carbone, avrà un effetto sulla forza lavoro della città di oltre 2mila unità in meno, su una popolazione complessiva di circa 90mila abitanti, con conseguenze devastanti sul piano sociale e in un contesto caratterizzato da un tasso di disoccupazione che sfiora il 20 per cento (46 per cento per la disoccupazione giovanile)'". Infine, un auspicio, proprio sul porto, che per Lippolis deve avere un ruolo strategico nel Pnrr.

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