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Alga tossica: valori "molto abbondanti" in due località del Brindisino

Si trovano entrambe sul litorale di Torre Canne. E' quanto emerge dal monitoraggio effettuato dall'Arpa fra il 15 e il 31 luglio. Alta concentrazione anche in una località di Bari

FASANO – Concentrazioni “molto abbondanti” di “Ostreopsis”, micro alga potenzialmente tossica, in due punti del litorale di Torre Canne. E’ quanto emerge dal monitoraggio estivo sulla presenza della microalga nelle acque pugliesi destinate alla balneazione, nel periodo compreso fra il 15 luglio e il 31 luglio 2022. La concentrazione più elevata è stata riscontrata in località “La Forcatella prima casa bianca”, dove è stata rilevata una densità in colonna d’acqua pari a 126205 cellule/litro. Molto più ridotta, ma comunque superiore alla soglia, pari a 20000 cellule/litro, oltre la quale si entra nella più elevata classe di abbondanza, la concentrazione di Otreopsis registrata in zona “Torre canne di fronte al faro”, pari a 40209 cellule/litro. L’unico altro tratto costiero con concentrazioni molto abbondanti si trova s Bari, in località Lido Trullo, dove il valore è pari a 1105323 cellule/litro.

L’Arpa controlla costantemente da giugno a settembre, con frequenza quindicinale (aumentata nel caso di fioritura conclamata), in 20 siti, distribuiti sull’intero territorio regionale e rappresentativi della tipologia costiera potenzialmente interessata dalla presenza della specie.

“Probabilmente introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi – si legge sul sito dell’Agenzia regionale per l’ambiente - le prime segnalazioni lungo le coste pugliesi si sono verificate a partire dall’anno 2000/2001. La popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi. I fattori ambientali che facilitano la proliferazione sono: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni". 

Potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica

"Nella specie - si legge ancora sul sito dell'Arpa -  è stata individuata una tossina (Palitossina simile); si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali. Inoltre si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria).
Come evitare gli eventuali effetti dannosi di Ostreopsis". 

"Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate. Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina". 

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