Petrolio, lettera a ministro e Comuni

BRINDISI - Lettera del fronte ambientalista brindisino al minuistro dell'Ambiente, al presideinte della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Brindisi e a tutte le amministrazioni comunali del territorio sulla questione delle trivellazioni in mare al largo delle coste salentine e pugliesi. Ai Comuni e alla Provincia (la Regione ha già annunciato che lo farà), gli ambientalisti chiedono di inviare subito i pareri contrari nell'ambito delle procedure di Via, al ministro Prestigiacomo di rispettare le sentenze della giustizia amministrativa.

Una piattaforma petrolifera

BRINDISI - Lettera del fronte ambientalista brindisino al minuistro dell'Ambiente, al presideinte della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Brindisi e a tutte le amministrazioni comunali del territorio sulla questione delle trivellazioni in mare al largo delle coste salentine e pugliesi. Ai Comuni e alla Provincia (la Regione ha già annunciato che lo farà), gli ambientalisti chiedono di inviare subito i pareri contrari nell'ambito delle procedure di Via, al ministro Prestigiacomo di rispettare le sentenze della giustizia amministrativa.

La lettera - "Da molte settimane il tema delle trivellazioni petrolifere lungo i fondali marini antistanti le coste pugliesi, è al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni pugliesi. Ancora una volta scelte di grande importanza, e di forte impatto ambientale vengono condotte senza coinvolgere gli abitanti dei territori interessati non tenendo in alcuna considerazione dissensi ed opposizioni che hanno trovato riconoscimento anche in sede di giustizia amministrativa.

La Regione Puglia, con l'Assessore all'ambiente Nicastro, ha manifestato la sua netta contrarietà a tutte le richieste di autorizzazioni rilevando comunque che tali richieste andranno trattate e valutate complessivamente e non - come subdolamente si tenta di fare - con singole procedure Via ed autorizzative. "Non potete aggirare le decisioni dei giudici" ha scritto l'assessore Nicastro al Ministro Prestigiacomo richiamando la sentenza del Tar di Lecce concernente gli impianti proposti dalla Northern Petroleum che, oggi, si vorrebbero realizzare davanti alla costa salentina in spregio alla sentenza del Tar.

Contestualmente si è avuta notizia del riavvio da parte di Eni dell'attività estrattiva nel "Campo Aquila" a 25 miglia dalla costa brindisina. Tale attività era stata per lunghi anni sospesa a causa di danni alla piattaforma e di concreti rischi di sversamenti di idrocarburi in mare. E' bene ricordare che il greggio estratto è tutt'altro che puro, e che anche in questo caso il coinvolgimento istituzionale, l'informazione e la consultazione popolare (direttiva 82/96/CE) sono state del tutto assenti. Siamo stati quindi esposti a gravi rischi di disastri ecologici all'insaputa di quanto si stava facendo!

Nubi ancora più nere si annunciano oggi sull'impianto minacciando i nostri diritti e i nostri interessi, se si pensa che il "Campo Aquila" dovrebbe essere interessato dal fantomatico progetto di confinamento della CO2 catturata nella centrale termoelettrica Brindisi Sud (Cerano).

Manifestiamo pieno apprezzamento per l'annuncio del parere unico contrario alle trivellazioni che esprimerà la giunta regionale, per la ferma opposizione di amministrazioni locali, con in testa il Comune di Ostuni ed oggi anche dell'amministrazione provinciale di Brindisi.

Chiediamo, a questo punto, al commissario prefettizio del Comune di Brindisi, al presidente dell'amministrazione provinciale e a tutti i Comuni interessati alle procedure in corso, di formalizzare il parere istituzionale nell'ambito del procedimento Via, annunciando l'invio di nostre osservazioni a sostegno dell'opposizione alle prospezioni.

Chiediamo anche un'azione incisiva e la promozione della partecipazione popolare per quel che attiene complessivamente la ricerca e l'estrazione di idrocarburi dai fondali antistanti le coste brindisine, ivi inclusa la ripresa dell'attività del "Campo Aquila", affinché siano affermati i diritti inalienabili della comunità locale a determinare il proprio futuro.

Tenendo infine presente le competenze e le responsabilità del Ministro dell'ambiente, in particolare per quanto attiene al problema dell'estrazione del petrolio dal "Campo Aquila" dell'Eni, rileviamo la assoluta inefficacia di pretese vecchie autorizzazioni e rivolgiamo invito al ministro Prestigiacomo perché voglia fare chiarezza e giustizia sul versante amministrativo in merito ad una questione che tocca pesantemente gli interessi dell'intero territorio pugliese. Ed è per questo che facciamo appello a tutte le Amministrazioni territoriali, che non lo abbiano già fatto, di far giungere al predetto ministro un chiaro segno delle loro preoccupazioni e della loro protesta".

Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione "Dott. Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Acli Ambiente, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la Tutela dell'Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino "Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta d'Oriente.

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