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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Ambiente

Reflui nel canale: blitz alla ex Colmec

BRINDISI – I reflui, anche pericolosi, finivano in un piccolo canale che passa accanto alla sede dell’azienda, tramite una condotta di scarico abusiva. Blitz della Forestale in un capannone in fitto dagli ultimi mesi del 2011 a Termomeccanica, in contrada Piccoli, dove un tempo operava la Colmec.

BRINDISI - I reflui, anche pericolosi, finivano in un piccolo canale che passa accanto alla sede dell'azienda, tramite una condotta di scarico abusiva. E all'interno dell'area in uso alla stessa impresa, sono stati trovati oli esausti e altri tipi di rifiuti speciali solidi e liquidi sui quali sono in corso accertamenti per stabilirne l'origine e la natura. L'azienda finita nel mirino dei controlli è un ramo di azienda in fitto dagli ultimi mesi del 2011 a Termomeccanica, in contrada Piccoli, dove in precedenza operava la Colmec.

Il responsabile della società è stato intanto segnalato a piede libero alla procura della Repubblica per varie violazioni ambientali. E' questo il bilancio del servizio condotto lunedì dal personale della stazione di Brindisi del Corpo Forestale dello Stato, che ne ha dato oggi notizia.

Il capannone dell'impresa è stato parzialmente sottoposto a sequestro, assieme ad alcune aree esterne dove erano stoccati parte dei rifiuti. Dai primi accertamenti, la società non aveva le autorizzazioni ambientali necessarie, mentre sono gli specialisti del Dap Arpa di Brindisi, chiamati sul posto dalla Forestale, che hanno effettuato i rilievi ed i prelievi necessari a qualificare la tipologia e la pericolosità dei rifiuti trattati dall'azienda. E' di tipo soprattutto documentale invece la verifica che porterà la Forestale a stabilire in qualche modo da quanto tempo erano in corso le attività in violazione della normativa sui rifiuti.

Il capannone industriale di adibito al lavaggio di componenti meccaniche, tra cui attrezzature provenienti dall'Ilva di Taranto; le aree esterne sequestrate erano adibite allo stoccaggio di rifiuti solidi e liquidi in uso alla stessa impresa, che dal punto di vista dei requisiti è apparsa carente delle autorizzazioni specifiche richiesta per il deposito preliminare e lo stoccaggio dei rifiuti speciali.

 

 

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