Economia

"Mps, i lavoratori saranno retribuiti dopo lo sblocco dei conti correnti"

Sono sotto sequestro a causa dell'indagine su "Processi speciali". La Uilm si interroga sul destino di impiegati e operai

Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione a firma di Alfio Zaurito, segretario generale Uilm (Unione italiana lavoratori metalmeccanici) Brindisi.

La Processi speciali, amministrata dalla famiglia Ingrosso e che è salita alla ribalta delle cronache giudiziarie in questi giorni per l’arresto degli amministratori, a febbraio 2018 volle trasferire l’intero organico in Mps con un accordo sindacale che la Uilm non solo si rifiutò di sottoscrivere, ma organizzò uno sciopero contro il tentativo maldestro di trasferire sia le maestranze che gli ordinativi da un’azienda all’altra, poi gli amministratori tentarono un concordato come Processi Speciali che poi invece il Tribunale di Brindisi non solo non accettò, ma ne decretò il fallimento.

Nella giornata odierna (27 maggio 2021, ndr) la Uilm di Brindisi, unitamente ad una rappresentanza di lavoratori, ha incontrato l’amministratore giudiziario nominato dalla Procura di Brindisi per Mps, Roberto Capone coadiuvato da Giuseppe Greco, per essere delucidati su quale futuro si intravede per i dipendenti, che al momento, se pur in regime di cassa integrazione per Covid, stanno lavorando, ovviamente, a regime ridotto.

I due professionisti nominati dal Tribunale di Brindisi, con le opportune cautele del caso e riservando si effettuare un’analisi puntuale della situazione tengono a sincerare che i 35 dipendenti di Mps (12 impiegati e 23 operai) saranno retribuiti regolarmente non appena ci sarà lo sblocco dei conti correnti, che adesso risultano sotto sequestro e che sarà loro cura contattare sia i clienti che i fornitori per cercare di proseguire l’attività imprenditoriale garantendo la prosecuzione dell’attività in regime di amministrazione giudiziaria.

Sarà cura del sindacato comprendere se dopo il 26 giugno 2021, data in cui scade la cassa integrazione, gli amministratori avranno in casa commesse per garantire la ripresa di tutte le maestranze o si dovrà ricorrere ad ulteriori ammortizzatori sociali, rimane quindi una incognita dettata dal mercato ed anche alla riacquisizione delle certificazioni necessarie, in quanto sembra che la Mps non avesse più, ma che risultano indispensabili per il settore aeronautico, cioè quello di maggior interesse per la ex Processi speciali.

Rimane ovviamente una magra consolazione verificare che tutte le lotte che la Uilm ha condotto dal luglio 2016 ad oggi erano dettate dal buon senso, ma la determinazione e la parsimonia delle scelte sindacali sarà ovviamente a tutela dei dipendenti che hanno dovuto subire un ulteriore stress.

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