Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

Sindacati: "Basell non assuma iniziative unilaterali sulla marcia degli impianti"

I sindacati si preparano al tavolo in regione in programma mercoledì 20 settembre, in attesa della convocazione dell'incontro ministeriale

BRINDISI – Dopo l’annuncio della dismissione, LyondellBasell ha fatto una parziale marcia indietro rispetto all’impianto P9t, riferendo che sarebbero ripartite le attività dello stesso impianto per effettuare stoccaggio e onorare i contratti con i clienti. Lo si apprende da una nota congiunta dei sindacati FIltem Cgil, Femca Cisl, Uiltec e la Rsu della LyondellBasell. "Questa azione - si legge nel comunicato - sconfessa le ragioni principali della chiusura e la necessità dei 47 licenziamenti collettivi annunciati”. I sindacati annunciano che questa mattina (lunedì 18 settembre) si è svolta una nuova assemblea generale dei lavoratori dello stabilimento LyondellBasell di Brindisi, indetta dal sindacato di categoria e dalla Rsu. 

“Ancora una volta – si legge nel comunicato - una grande partecipazione, per preparare l’importante incontro che si svolgerà alla Regione Puglia il prossimo 20 settembre e decidere ulteriori iniziative di mobilitazione e di lotta, anche, nell’attesa della convocazione del tavolo ministeriale richiesto dal sindacato nazionale”. 

L'asselea

Una vertenza che si prefigura “lunga e difficile - a detta dei sindacati - tra molte contraddizioni, nei giorni scorsi infatti l’azienda ha informato la Rsu che iniziavano le operazioni di avviamento dell’impianto P9T Multizone, per il quale la stessa azienda ha decretato la definitiva dismissione nel mese di dicembre 2023”. “Riprenderebbero le attività per effettuare stoccaggio e onorare i contratti con i clienti, azione che sconfessa le ragioni principali della chiusura e la necessità dei 47 licenziamenti collettivi annunciati”.

Le segreterie di Filctem Femca Uiltec e la Rsu dopo aver incontrato il prefetto di Brindisi, il presidente della Provincia, il sindaco di Brindisi e alcuni parlamentari, e alla viglia dell’incontro in Regione “ribadiscono che non ci sono i termini per la chiusura, ciò provocherebbe forti ripercussioni non solo sugli impianti Basell, ma anche sull’intero Petrolchimico di Brindisi e sulla chimica di base italiana”. 

L'asselea 2

“Oggi i 2 impianti Basell a Brindisi sono fermi – si legge ancora nel comunicato - anche, per problemi tecnici e già registriamo contrazioni sulle produzioni degli altri impianti nel petrolchimico”.  Su proposta dei segretari presenti e della Rsu, l’assemblea generale dei lavoratori ha deciso di organizzare un presidio di lavoratori in occasione dell’incontro previsto per il pomeriggio di mercoledì 20 presso la Regione Puglia, “dove sarà ribadita all’azienda la richiesta di una revoca della decisione della dismissione”. 

“Sarebbe auspicabile che fino a quella data – concludono i sindacati - l’azienda non assuma iniziative unilaterali sulla marcia degli impianti, anche, perché è ormai evidente un pericoloso stato emotivo che ormai vivono i lavoratori ai quali bisogno dare certezze”.
 
 

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