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Venerdì, 14 Giugno 2024
Economia Ostuni

Un'imprenditrice ostunese è la nuova leader di coldiretti donne della puglia

Rita Tamborrino, produttrice di olio, mandorle e pasta bio, si dedica all’agricoltura sociale. Amministra l’azienda di famiglia, che ha totalmente innovato e ammodernato

OSTUNI - È Rita Tamborrino la nuova responsabile regionale di Coldiretti Donne della Puglia. Imprenditrice agricola biologica di Ostuni, una laurea in giurisprudenza, un dottorato in diritto ed economia dell’ambiente, Rita sarà coadiuvata dalle due vice responsabili regionali Daniela Specolizzi in rappresentanza della provincia di Lecce e Mariangela Netti per la provincia di Bari, nominate dal coordinamento regionale nel corso del quale l’uscente Maddalena Rignanese Rinaldi ha passato il testimone al termine del suo mandato.

Amministratrice dell’azienda di famiglia, che ha totalmente innovato e ammodernato, creando il brand Poggio Reale, specializzata in coltivazione e produzione di olio extravergine di oliva bio, di grano senatore cappelli e mandorle bio e di pasta, Rita è una ferma sostenitrice della filiera corta e promotrice del biologico, consigliere nazionale, tra l’altro, di ColdirettiBio.

Nella fattoria sociale Poggio Reale,  durante il periodo di raccolta all'interno dell’azienda, Rita affianca al personale italiano giovani ragazzi provenienti dai Centri di Accoglienza che arrivano in Italia dalle più disparate parti del mondo, ragazzi fuggiti da terre desolate, colpite da carestie e guerre. La gran parte giunge da varie zone dell’Africa, ma anche dall’Asia Meridionale (come Pakistan e Bangladesh). Arrivano con i segni delle violenze, fisiche e psicologiche che hanno dovuto subire dai loro aguzzini prima di sbarcare in Italia. Nell’azienda di Rita si crea un vero e proprio melting pot.

“Nell’attività imprenditoriale le donne dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente e la tutela della qualità della vita – ha detto la neo eletta Tamborrino – con una grande attenzione al sociale, assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici all’agricoltura sociale, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo”.

Le 24mila aziende agricole ‘rosa’ che in Puglia stanno dando un volto multifunzionale e innovativo con professioni antiche riviste in chiave moderna, in agricoltura, silvicoltura e pesca, dove – conclude Coldiretti Puglia - quasi una azienda agricola su 3 è guidata da donne e cresce anche il numero di agriturismi in rosa, passati da 286 a 305 in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura.

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