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Lo spettacolo di una gara di endurance nella riserva di Torre Guaceto

 Così come per la prima di marzo scorso, per la seconda tappa del campionato Endurance Fisa Puglia 2017, il team dell’Oasi del Cavallo ha scelto Torre Guaceto

Quale migliore location può avere una manifestazione sportiva che per sua natura ha come punto focale il benessere degli animali, di una Riserva Naturale Protetta.  Così come per la prima di marzo scorso, per la seconda tappa del campionato Endurance Fisa Puglia 2017, il team dell’Oasi del Cavallo ha scelto Torre Guaceto.  Per i profani di questo sport, l’endurance è una disciplina agonistica in cui il cavallo e il cavaliere percorrono un itinerario in un contesto naturale. La lunghezza del tragitto da affrontare varia a seconda della categoria di gara di ciascun partecipante.

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Il tutto avviene sotto lo stretto controllo veterinario e senza alcun impatto sull’ambiente. Vince la gara chi riesce a condurre il cavallo al termine del percorso senza che questi abbia riportato “penalità veterinarie”, quindi, con parametri respiratori e cardiaci regolari e in assenza di alterazioni nell’andatura, cioè senza zoppie. 

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L’endurance è una disciplina che non prescinde dalla salute del cavallo e, sostanzialmente, in questo genere di campionati viene premiata la conduzione efficiente del cavaliere.  Partita alle 7.30 del mattino e conclusati alle 16, la 2’ tappa ha previsto un percorso con inizio nella borgata di Serranova e conclusione in Riserva. Vi hanno partecipato circa 20 cavalli. 

Ecco chi è salito sul podio: Francesco Colombo con Tobruk del Sangro, Giacomo Delucce con Mountassar e Laura Mandrelli con Alamein del Sangro.

Le foto sono di Giuseppe Lanotte

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