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Ricorso contro deposito Edison, Amati: "Lite temeraria, il Pd di Brindisi intervenga"

Il consigliere regionale: "Chi pagherà la parcella all’avvocato? I cittadini di Brindisi o i componenti della Giunta che hanno deliberato per il ricorso?"

BRINDISI – “Siamo alla lite temeraria”. Così il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, si esprime sul ricorso al Tar contro l’autorizzazione ministeriale alla realizzazione di un deposito di gas Gnl nel porto di Brindisi, presentato dal Comune di Brindisi. La questione, insieme ad altre tematiche ambientali, è stata al centro di una conferenza stampa tenuta stamattina (mercoledì 2 novembre) dal sindaco Riccardo Rossi. 

“La Giunta comunale di Brindisi - afferma Amati - insorge contro Governo nazionale, la Regione e tutti gli enti possibili e immaginabili, per impedire la realizzazione del serbatoio Gnl. Siamo alla lite temeraria. Il problema è che nemmeno loro credono nel ricorso, tanto da non aver chiesto la sospensione cautelare del provvedimento impugnato, e se ne servono solo per mettere in scena l’ideologia inquinante no-a-tutto contro l’attività amministrativa ambientalista del Si con giudizio”.

“Intervengo per svelare questo inganno - prosegue il consigliere - e chiedo: chi pagherà la parcella all’avvocato? I cittadini di Brindisi o i componenti della Giunta che hanno deliberato per il ricorso? Attendo l’intervento del Pd di Brindisi e del gruppo consiliare al Comune per stigmatizzare la decisione della Giunta municipale, considerato che il nostro partito è fortemente ambientalista, impegnato per il raggiungimento di tutti gli obiettivi di transizione e quindi indisponibile ad avallare scelte ideologiche e inquinanti".

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