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Contributi affitti e messa in sicurezza di asili e scuole: accolte due proposte del Pd

Il sindaco Marchionna si impegna a sensibilizzare il governo, Anci e parlamentari contro la cancellazione dei contributi affitti e per la morosità incolpevole

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Pd di Brindisi sulla seduta del consiglio comunale che si è svolta nella giornata di oggi (venerdì 28 luglio). 

L’atteggiamento tenuto dalla maggioranza in consiglio comunale nei confronti delle proposte della minoranza è stato contraddittorio. Un fatto rilevante è stato l’impegno del sindaco finalizzato a sensibilizzare il governo, Anci e parlamentari contro la cancellazione dei contributi affitti e per la morosità incolpevole come chiedeva con forza il Partito Democratico. 

Siamo soddisfatti, perché é grazie alle sollecitazioni del Partito Democratico, con l’ordine del giorno proposto, da oggi c’è la consapevolezza della scelta scellerata del governo Meloni di cancellare i contributi per gli affitti e per la morosità incolpevole che, a nostro avviso rappresenta, un atto di grave irresponsabilità politica e che indica mancanza di sensibilità verso i problemi di chi è in difficoltà. Da oggi, l’amministrazione comunale di Brindisi è consapevole di quello che rappresenta la scelta politica del governo Meloni e dei riflessi che produrrà sulle fasce più fragili della cittadinanza. 

Anche la proposta di emendamento del Partito Democratico con la previsione di destinare gli eventuali incassi, rivenienti dalla definizione agevolata degli accertamenti esecutivi, alla messa in sicurezza degli asili e delle scuole comunali e per la realizzazione di altri playground per attività all’aperto e sport nei quartieri di Brindisi è stato ritenuta valida e per questo sostenuta all’unanimità.

Invece riteniamo sbagliata e incomprensibile la scelta di bocciare l’emendamento del Partito Democratico che, sulla delibera Irpef, aveva proposto di rivedere l’aliquota in modo diverso e progressivo rispettando i dettami della Costituzione Italiana in materia di tributi. L’articolo 53, infatti, tutela la giustizia sociale incentivando una distribuzione equa del carico fiscale, per cui coloro che hanno maggiori risorse economiche contribuiscono in misura maggiore rispetto a coloro che hanno minori possibilità. La maggioranza di destra-centro al Comune di Brindisi invece ha deliberato qualcosa di indecente: la ‘flat tax’ in salsa brindisina, per cui chi ha poco paga tanto quanto chi ha di più. Quindi, chi ha un reddito basso sarà ancora più povero a causa di una maggiore tassazione per l’imposta sul reddito; questa, per noi, non è equità sociale.

Insomma, una maggioranza che quando vota con la testa sostiene cose buone e giuste, quando invece vota per opportunismo riesce a smentire tutte le promesse fatte.
 

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