Giovedì, 28 Ottobre 2021
Scuola

Corsi serali al gelo: studenti in classe con giubbotti e coperte di lana

Termosifoni accesi solo di mattina: continuano i disagi per gli studenti iscritti ai corsi serali. Aule vuote al Valzani di San Pietro. Ritorno fra i banchi, con disagi, al Morvillo Falcone

BRINDISI – A lezione con una coperta di lana, per combattere il freddo. Dall’Ipsia Ferraris di Brindisi arriva un’immagine emblematica dei disagi con cui da giorni sono alle prese gli studenti iscritti ai corsi serali, costretti a frequentare aule gelide.

I termosifoni, in tutte le scuole superiori di proprietà della Provincia di Brindisi, restano accesi dalle 7 a mezzogiorno.  Per accenderli anche nel pomeriggio servirebbero altri 150mila euro: soldi che l’ente, come dichiarato ieri dal presidente della Provincia, Riccardo Rossi, attualmente non ha a disposizione. Per questo agli studenti che frequentano i percorsi formativi pomeridiani previsti nell’ambito dei progetti Pon e a quelli iscritti ai corsi serali, non resta altra scelta che indossare i giubbotti o mettersi sulle spalle una coperta. Ma nelle scuole in cui i riscaldamenti funzionano a intermittenza, i ragazzi hanno preferito disertare le lezioni.

Aule vuote a San Pietro Vernotico

E’ il caso della sede di San Pietro Vernotico dell’Iiss “Ferraris - De Marco – Valzani”, dove sia ieri che oggi le aule sono rimaste vuote. Qui i termosifoni facevano le bizze già prima delle vacanze. Ma al rientro dalle festività natalizie, con il drastico abbassamento delle temperature causato dall’ondata di gelo, la situazione è precipitata. E così, piuttosto che battere i denti dal freddo per cinque ore, gli studenti hanno preferito starsene a cada.

Atrio della scuola Morvillo Falcone-2

Ancora disagi al Morvillo Falcone

La stessa scelta era stata fatta fra lunedì e martedì dagli studenti del Morvillo Falcone. Qui i termosifoni sono andati in tilt per due giorni consecutivi, ad eccezione di 2-3 aule, Oggi nell’edificio di via Galanti le lezioni sono finalmente riprese, ma il quadro è ancora precario. Basti pensare che fra le 8 e le 9 l’acqua corrente è andata via. Sono dovuti intervenire i tecnici della Provincia per ripristinare il servizio, mentre gli studenti di alcune classi ancora a secco di riscaldamento, sono stati sballottati fra un laboratorio e l’altro.

I disagi, insomma, continuano, nella speranza che la temperatura nei prossimi giorni si alzi di qualche grado, mostrando clemenza nei confronti dei ragazzi. 

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