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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Accoltellò il cognato: brindisino finisce in carcere per tentato omicidio

Le indagini dei carabinieri hanno stretto il cerchio intorno al cantante neomelodico Francesco Tassone. L'episodio avvenne domenica 24 ottobre dopo una lite scoppiata per futili motivi

BRINDISI - La vittima era arrivata all'ospedale Perrino di Brindisi, accompagnata da un'amica, nella serata di domenica 24 ottobre: era stata accoltellata al collo. Dopo indagini serrate e blindate, i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi hanno fatto luce sulla vicenda. E' finito infatti in carcere il brindisino 45enne Francesco Tassone, cantante neomelodico conosciuto in città, difeso dall'avvocato Francesco Cascione. Alla base della vicenda, un litigio in famiglia, degenerato. Oggi, venerdì 5 novembre 2021, il gip Tea Verderosa del Tribunale di Brindisi ha accolto la richiesta presentata dal pm Pierpaolo Montinaro (Procura di Brindisi) e Tassone (nella foto sotto) è stato condotto nel carcere del capoluogo.

TASSONE Francesco-2

Domenica 24 ottobre, ore 23. Al pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi si presenta un uomo. Perde sangue dal collo, viene operato d'urgenza. La prognosi è riservata. I carabinieri si attivano subito. Occorre capire il contesto in cui è maturato il delitto per arrivare all'autore del gesto. Gli investigatori iniziano ad ascoltare i testimoni. Alcuni - e la stessa vittima - non raccontano tutto, omettono dettagli, particolari. Il quadro d'insieme non torna. Si parla anche di un'aggressione a seguito di una lite per un parcheggio. I tasselli non sembrano però andare tutti al proprio posto. I carabinieri devono dare una svolta alle indagini.

Prima di tutto: ascoltare le conversazioni della vittima, con un sistema di intercettazioni nella stanza di ospedale. Il ferito, fortunatamente, sta meglio, ha ripreso conoscenza, grazie alle cure dei medici del Perrino. Poi: i testimoni, occorre ascoltarli di nuovo. In particolare, tre si rivelano fondamentali per capire il contesto e per arrivare a colui che ha inferto la coltellata. I tre testimoni parlano di un litigio, scaturito da dinamiche familiari. Fanno anche il nome di chi ha impugnato il coltello. Poi ci sono le telecamere di video-sorveglianza della zona. I militari passano al vaglio le immagini. Il cerchio si stringe, in pochi giorni i carabinieri arrivano a ritenere Tassone responsaibile di tentato omicidio. L'interrogatorio dell'indagato si terrà entro cinque giorni.

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