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Alla "conchetta" torna il presepe subacqueo: tradizione ventennale

Alcuni sub del gruppo 'Ncilonauti di Brindisi hanno deposto la Natività in una grotta sottomarina sul litorale nord

BRINDISI - Si sono dati appuntamento alle 9.15 di questa mattina (domenica 13 dicembre), hanno infilato le mute e col presepe tra le mani, in processione, l’hanno pinneggiato fino a una grotta sottomarina: tradizione rispettata anche quest’anno, dopo ben vent’anni, per il gruppo sub ‘Ncilonauti di Brindisi che non ha voluto mancare l’appuntamento annuale, nonostante il tempo del coronavirus.

IMG-20201213-WA0013-2-2Così Antonello Quitadamo, Alberta Pais, Augusto Carbotti, Fabio Nico e Alessandro Caiulo, supportati dall’esterno da Dino De Castro e Mauro Masiello, hanno deposto la Natività nella solita grotta della cosiddetta “conchetta”, accanto alla “Conca” sul litorale nord di Brindisi, a circa dieci metri di profondità. La novità di quest’anno è che il Presepe è lo stesso del 2019: davvero una eccezionalità perché le mareggiate lo hanno sempre trasportato al largo, facendone perdere le tracce. E ogni volta la Natività era nuova. Invece, il 6 gennaio 2020, immersi nella grotta per recuperarla, l’hanno ritrovata al suo posto e questa mattina hanno “riaddobbato” la cavità sottomarina.

Che la tradizione ventennale rinnovata anche quest’anno nelle acque brindisine, grazie alla devozione dei sub ‘Ncilonauti, possa essere di buon auspicio per il 2021, che possa arrivare a tutti un augurio per un sereno Natale e sentirsi vicini anche se lontani.

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