Sanità, protesta al Perrino il 24

BRINDISI - Sanità in crisi, e i sindacati confederali del settore chiedono le dimissioni della direzione generale della Asl indicono una manifestazione per venerdì 24 maggio al "Perrino".

L'ospedale Perrino di Brindisi

BRINDISI - Sanità in crisi, e i sindacati confederali del settore chiedono a Brindisi, per l'ennesima volta e all'unanimità, le dimissioni della direzione generale della Asl indicono una manifestazione pubblica per venerdì 24 maggio nel piazzale dell’ospedale “Perrino” davanti alla palazzina della direzione sanitaria, dalle ore 9,30 in poi, e contestuale assemblea di tutto il personale dipendente e dei cittadini.

La decisione è stata presa da Fp Cgil, Fp Cisl ed Fpl Uil nell'assemblea unitaria del 13 maggio con la Rsu della Asl "per fare il punto sulla grave situazione vertenziale presente nella Asl Brindisi, che sta determinando un escalation del conflitto, i cui effetti si riverberano su tutto il sistema sanitario brindisino".

I sindacati accusano la direzione Asl della manxcanza di "una strategia aziendale sulla revisione e riqualificazione della spesa, che potesse recuperare risorse economiche da reinvestire sul sistema e miglioramento della qualità dei servizi erogati, cercando di deospedalizzare e rafforzare il distretto".

I sindacari confederali addebitano inoltre ai vertici Asl una lunga serie di carenze: "Non ci sono adeguati studi epidemiologici sulle patologie presenti sul territorio, in particolar modo quelle derivanti dagli inquinamenti ambientali (tumori, allergie, cardiopatie congenite e non, malformazioni dei neonati); non si è risolto il problema della inappropriatezza dei ricoveri e delle prestazioni; non si è combattuto adeguatamente il triste fenomeno della mobilità passiva; non si è potenziata tutta l’attività di prevenzione; non si sono abbattute le liste d’attesa; non si è intervenuti sull’organizzazione della Medicina Generale (assistenza primaria e continuità assistenziale) e infatti le urgenze minori (codici bianchi e verdi) soprattutto durante le ore diurne dei giorni feriali) vengono trattate negli ospedali".

C'è anche il capitolo pronto soccorso dell'ospedale Perrino, che "non riesce più a rispondere alla imponente richiesta di interventi e rischia di implodere in tutta la sua drammaticità proprio a seguito dell’intasamento che si determina per l’affluenza anche e soprattutto di una grande quantità di urgenze minori. Spesso per una visita occorre attendere anche per una giornata intera; non si è programmato un sistema integrato di emergenza – urgenza".

L'elenco delle criticità però non si ferma qui: "Non si è adottata una strategia di coordinamento tra le diverse istituzioni e d’integrazione degli indirizzi delle politiche intersettoriali ai fini di orientare positivamente ed in maniera sinergica i determinanti della salute e del benessere, in un quadro di scarse risorse economiche", lamentano i sindacati. "L’assenza, poi, di criteri ed obiettivi di salute chiari amplifica la già presente desertificazione territoriale per ciò che concerne i servizi sanitari al cittadino, rendendo ancora più nebuloso lo scenario della sanità nella nostra provincia".

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