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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Basket: serve linfa vitale, l'Enel chiama a raccolta imprenditori e professionisti

Domani sarà costituita l'associazione "Brindisi vola a canestro". È un gruppo di imprenditori e professionisti tifosi di basket, pronti a dare un apporto economico alla società. La speranza è quella di dare inizio al famoso azionariato popolare di cui tanto si parla da anni, ma che finora è rimasto solo un sogno

Memorial Pentassuglia, mercato, campionato: il presidente dell’Enel Basket Brindisi, Nando Marino, apre la stagione agonistica parlando a tutto campo del prossimo futuro. 

IL MEMORIAL PENTASSUGLIA-BMW CUP. Saranno Dinamo Sassari, Enel Basket Brindisi, Pasta Reggia Caserta e gli israeliani del Bnei Herzliya a contendersi i prossimi 19 e 20 settembre il IV Memorial Pentassuglia-Bmw Cup. Per la prima volta, dunque, il torneo si apre a squadre estere, segno di un’ulteriore crescita del movimento cestistico brindisino. I biglietti giornalieri validi per due partite costeranno 10 euro per la tribuna e 15 per il parterre. Dopo la finale e la premiazione del sabato, serata Red Bull in piazzetta Granafei Nervegna con tutti i giocatori. 

MERCATO E OBIETTIVI. Cameron Ayers, rookye americano di 23 anni, si è aggregato alla squadra e rimarrà a Brindisi fino al 30 settembre. Se la guardia dimostrerà di essere all’altezza, potrebbe essere confermato nel roster a disposizione di Bucchi. Un organico in cui figurano 9 giocatori che possono tutti partire in quintetto.

«Non puntiamo alla salvezza ma a qualcosa di più», aggiunge Marino. «Ripetere ciò che è stato fatto l’anno scorso sarà difficile, forse impossibile. Il nostro obiettivo è quello di ben figurare, restare sul lato sinistro della classifica, arrivare alle final eights di Coppa, fare i play-off e magari superare il primo turno, e andare quanto più avanti possibile in Europa».

LINFA VITALE. Domani sarà costituita l’associazione “Brindisi vola a canestro”. È un gruppo di imprenditori e professionisti tifosi di basket, pronti a dare un apporto economico alla società. La speranza è quella di dare inizio al famoso azionariato popolare di cui tanto si parla da anni, ma che finora è rimasto solo un sogno. 

«Se ci fossero mecenati disposti ad investire nel basket mi farei da parte, ma io e i miei soci ci faremo da parte solo quando vedremo un progetto serio, presentato da imprenditori che vogliono bene alla pallacanestro e non vengono a Brindisi per farsi pubblicità e per far morire ciò che con tanto impegno e tanti soldi abbiamo fin qui costruito».

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